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Tutta la città a lutto per Alighiero Mainetto l’imprenditore pittore

Giulia Sili
Tutta la città a lutto per Alighiero Mainetto l’imprenditore pittore

Follonica: il 75enne aveva due lavanderie, una a Punta Ala. Oltre all’arte, aveva una grande passione per il canto e il ballo. 

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FOLLONICA. In tanti hanno voluto ricordare Alighiero Mainetto, il follonichese morto a 75 anni. Tante le frasi e i messaggi indirizzati alla famiglia del noto imprenditore che hanno colmato, per quanto possibile, il vuoto che si è creato con l’impossibilità di ritrovarsi anche soltanto per un abbraccio.

La famiglia Mainetto è una delle famiglie storiche di Follonica ed è conosciutissima in città. Gli amici di Alighiero hanno quindi affidato le proprie parole a Facebook, così da stringersi virtualmente intorno alla famiglia Mainetto. Nei tanti ricordi Alighiero viene dipinto come una persona vivace, ironica e sempre disponibile, appassionato di pittura e amante delle riunioni tra amici.

Il follonichese da circa un anno non usciva più di casa a causa della malattia che lo aveva colpito ma fino a poco tempo fa lui stesso aveva gestito insieme alla moglie Mareda Catani la lavanderia di via Dante.

Alighiero, da solo, gestiva anche l’attività di Punta Ala, al Gualdo, aperta durante la stagione estiva.

Gli amici però ricordano di lui la passione per la pittura, con la partecipazione alle mostre organizzate dall’associazione Noi dei Golfo, ma anche la passione per il ballo e per il canto. In tanti ricordano gli spettacoli organizzati insieme agli amici di una vita, portati in scena durante le memorabili feste organizzate per beneficenza.

Le tante feste organizzate da e con Alighiero sono proprio il ricordo ricorrente che ieri, sui social, ha riportato alla mente la Follonica degli anni ’70, tra le serate organizzate in casa e le grandi comitive di amici.

Gli stessi amici che ieri hanno tempestato di telefonate e messaggi la famiglia Mainetto. Da qualche anno Alighiero non stava bene, la malattia lo aveva fatto ritirare nella sua casa, il palazzo Mainetto, in via Bertani, dove era cresciuto. Alighiero lascia Mareda, sua moglie, i figli Mario e Giovanna, il genero Davide e la nipote Bianca, per la quale, spiegano i familiari, nutriva un amore incondizionato e ricambiato. I figli hanno voluto ringraziare tutti quelli che si sono mostrati vicini in questo momento difficile: «Il nostro dolore ci lascia senza parole – dicono – vogliamo ringraziare tutti quelli che ci hanno mandato messaggi di vicinanza e affetto, e sono stati veramente tantissimi. Babbo era conosciuto, molti gli volevano bene e ci conforta tantissimo almeno questo, dato che purtroppo non è stato possibile fare un funerale canonico».
 

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