Il Tirreno

Grosseto

«Quell’appello è stato unanime Adesso dobbiamo essere uniti»

Fiora bonelli
«Quell’appello è stato unanime Adesso dobbiamo essere uniti»

Il presidente dell’Unione Comuni Amiata Grossetana Massimo Galli  sollecita il fronte comune tra municipi nella difesa dei servizi postali 

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L’INTERVENTO

amiata

Sono anni che i sindaci dei piccoli comuni dell’Amiata Grossetana battagliano perché Poste Italiane non depauperi i municipi montani del servizio. «La presa di posizione dei sindaci per ottenere un incremento delle aperture in occasione del pagamento anticipato delle pensioni è stata unanime – sottolinea il presidente dell’Unione Comuni Amiata grossetana Massimo Galli – Questo del resto è il momento di essere tutti quanti uniti, indipendentemente dagli orientamenti politici. Le nostre richieste a Poste Italiane che, sono state sottoscritte da tutti, erano semplici: aprire tutti gli uffici per riscuotere le pensioni, poi richiudere. Non abbiamo chiesto la luna. Era una richiesta di buon senso per evitare gli assembramenti, gli spostamenti e il pericolo di contagio tra anziani, che vogliamo proteggere. Su questi pochi punti tutti i sindaci, riuniti in videoconferenza con il prefetto Fabio Marsilio, sono stati concordi».

Facendosi interprete delle perplessità di tanti sindaci, Galli si chiede perché in qualche raro caso Poste Italiane ha deciso di riaprire un secondo ufficio: «Con quali criteri? Non per le distanze fra capoluoghi e frazioni – obietta – perché le situazioni dei nostri piccoli paesi sono sovrapponibili: gli anziani per riscuotere le pensioni devono percorrere chilometri. Molti non hanno l’auto o non guidano più. Hanno bisogno di farsi accompagnare da qualcuno che a sua volta deve spostarsi per fornire loro questo servizio. La decisione di Poste Italiane va contro l’intento dei decreti emessi dal presidente del consiglio che hanno come obiettivo quello di limitare spostamenti, contatti ravvicinati, assembramenti. Utenti di due o tre uffici si sono trovati e nei prossimi giorni si troveranno tutti assieme e sono costretti a file e attese raddoppiate se non triplicate. Non è giusto mettere a repentaglio i nostri anziani». Sono considerazioni che tutti i sindaci condividono, dall’Amiata, fino a Campagnatico, da Roccastrada Civitella Paganico e Monte Argentario. Superato poi il round del pagamento anticipato delle pensioni resta l’incognita di come il servizio rientrerà a regime nel quadro dell’emergenza per contenere il contagio da Covid-19. —

Fiora bonelli

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