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Grosseto

Dai balneari ai fedeli, sostegno alla sanità

Dai balneari ai fedeli, sostegno alla sanità

A Castiglione il Consorzio Maremma Experience raccoglie 6mila euro, a Istia tante diverse associazioni oltre 2mila euro

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GROSSETO

Continua la gara di generosità in sostegno di medici, infermieri e volontari in prima linea nella lotta contro il coronavirus in Maremma

CASTIGLIONE DELAL PESCAIA

Anche le aziende di Castiglione unite in Consorzio Maremma Experience sono scese in campo. Medici, infermieri, personale sanitario addetto alle strutture ospedaliere, i volontari della Croce Rossa e della Misericordia: a loro è destinato l’aiuto e il sostegno economico di oltre 6mila euro dal neonato consorzio che coinvolge le maggiori associazioni locali. «In questo momento così difficile per le nostre aziende – dice il presidente di Maremma Experience Enzo Riemma – ha prevalso la sensibilità dei nostri consorziati. Più di 150 aziende racchiuse in cinque associazioni (stabilimenti balneari, ristoratori, commercianti, camping village e agriturismi) hanno dato il loro contributo: comprare materiale sanitario in poco tempo è stato possibile grazie all’azione corale e sinergica del tavolo operativo formato dai presidenti delle varie associazioni. Un grazie particolare all’associazione Insieme in Rosa: la presidente Donatella Guidi ha consegnato e consegnerà nei prossimi giorni mascherine al pronto soccorso di Grosseto. Altre mascherine saranno fornite per la tutela dei medici condotti, della Misericordia, della Croce Rossa, della Vab e alla cittadinanza. Abbiamo altre risorse a disposizione – conclude Riemma – nei prossimi giorni valuteremo come destinarle».

ISTIA D’OMBRONE

La parrocchia San Salvatore, l’associazione sportiva I Campini, la Squadra di caccia al cinghiale 111, la locale sezione Avis e la Pro Loco di Istia d’Ombrone hanno promosso una raccolta fondi e donato 2.200 euro alla Asl Toscana Sud Est, da destinare all’ospedale Misericordia di Grosseto per l’acquisto di materiale per far fronte all’emergenza coronavirus. «Tutti insieme, espressione del paese – dice una nota delle varie associazioni – abbiamo voluto dare un contributo fattivo per aiutare nello svolgimento della propria missione chi, tutti i giorni, in prima linea, rischia la propria salute per tutelare la nostra. È un piccolo contributo, che però va a sommarsi a quello di tanti altri cittadini e associazioni del territorio e che integra quello ancora più importante che possiamo dare con il nostro quotidiano comportamento. Rimanere a casa, e uscire solo per motivi di estrema necessità per ridurre il contagio, sicuramente può rappresentare un contributo assai maggiore di quello economicamente sostenuto ed è un atto di profondo rispetto verso coloro cui abbiamo destinato la nostra iniziativa». —



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