Il presidio
Mascherine per i volontari, l’aiuto di Abdelouahab
A Follonica tutti lo conoscono come Paolo, tappezziere in via dell’Industria. Riesce a cucirne fra le 300 e le 400 al giorno: «È il mio grazie all’Italia».
FOLLONICA. Il suo è un piccolo laboratorio nella zona industriale di Follonica ma il lavoro che ha deciso di svolgere è diventato essenziale: produrre mascherine in tessuto non tessuto, della grammatura di 50 grammi al metro quadrato, idoneo e consigliato per la realizzazione di mascherine del tipo chirurgico.
Abdelouahab Ait Babrik, per tutti semplicemente Paolo, è il titolare dell’attività che ha dato una risposta importante a un momento di grande necessità. La mancanza di mascherine si fa sentire da tempo e soltanto qualche giorno fa l’allarme era arrivato dalla Croce Rossa di Gavorrano, dove i volontari non avevano più strumenti per difendersi durante le operazioni routinarie come un’assistenza a un malato o durante il trasporto in ambulanza di un paziente. Attività che erano a rischio proprio per la mancanza di protezioni idonee. Così Paolo, il tappezziere originario del Marocco, ha deciso di mettere il suo lavoro a servizio della comunità. «Le regalo – spiega – se non ci si aiuta in momenti come questi quando lo facciamo? Pago di tasca mia, non importa per me è un dovere. Abbiamo lasciato indietro anche i lavori per i clienti perché la necessità è tanta e noi vogliamo dare un aiuto concreto».
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Nel suo laboratorio di via dell’Industria 356 Paolo cuce ogni giorno tra le 300 e le 400 mascherine in tnt e sono tante le persone che hanno beneficiato di questa iniziativa: «Abbiamo dato le mascherine alla Croce Rossa di Gavorrano – spiega Paolo – e anche ai vigili urbani di Scarlino. Ma anche le persone vengono e prendono le mascherine di cui hanno bisogno. Qualcuno mi ha anche fatto un’offerta per la produzione ma non ho accettato: dobbiamo donarle alle persone, dobbiamo aiutare in un momento tanto drammatico».
Nel laboratorio di Paolo solitamente lavorano in due ma oggi, con l’emergenza sanitaria, è arrivata anche una terza persona a dare una mano così da velocizzare la produzione.
La tappezzeria è molto nota a Follonica: «Sono aperto dal 2006 – spiega il proprietario – e ho sempre lavorato come tappezziere, oggi mi sono convertito alla produzione delle mascherine perché ho il materiale adatto e ho le macchine per cucine ma la speranza è che si torni tutti, presto, a fare ancora il nostro lavoro quotidiano». «Forza Italia», ha scritto Paolo sulla sua pagina Facebook: sulla sua bacheca virtuale scorrono i video di lui al lavoro nel laboratorio circondato da centinaia di mascherine appena prodotte. «Le mascherine sono per chi ne ha bisogno – sottolinea il tappezziere – chiunque voglia può venire a prenderle, siamo in via dell’Industria 356 a Follonica».
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