Il Tirreno

Grosseto

Uffici postali aperti tre giorni su sei, ritirare la pensione diventa un rebus

Giovanna Mezzana
Uffici postali aperti tre giorni su sei, ritirare la pensione diventa un rebus

Grosseto. A seconda del cognome, il pensionato deve presentarsi in un giorno specifico ma non è detto che lo sportello sia aperto. Al vaglio di Poste Italiane l'ipotesi di incrementare il servizio dal 26 marzo al 1° aprile.

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GROSSETO. L’emergenza per contenere il contagio da coronavirus rivoluziona anche le scadenze consolidate: quelle del pagamento delle pensioni, per esempio, che Poste Italiane – su richiesta della ministra del lavoro Nunzia Catalfo – ha anticipato al 26 marzo e, per evitare pericolosi assembramenti agli sportelli, l’ha spalmato su più giorni, dal 26 marzo fino al 1°aprile. Poste Italiane fa il suo appello: pensionati, ritirate ciò che vi spetta agli sportelli automatici. Ma non tutti lo faranno. E qui sorge un dubbio: la stragrande maggioranza degli uffici postali è attualmente aperta tre giorni su sei (fa eccezione, per esempio, Grosseto, dove le Poste sono aperte per sei giorni la settimana); per l’incasso delle pensioni Poste Italiane ha messo a punto un calendario di turnazione in ordine alfabetico che corre dal 26 marzo al 1° aprile, tutti i giorni; va da sé che può capitare che nel giorno in cui il pensionato deve recarsi allo sportello in base alla lettera del suo cognome l’ufficio non sia aperto. Questa, almeno, è la situazione a oggi.

TURNI IN ORDINE ALFABETICO

Chi intende incassare la pensione agli sportelli degli uffici postali dovrà seguire una turnazione alfabetica. Per i cognomi dalla A alla B, il giorno utile è giovedì 26 marzo; dalla C alla D, venerdì 27 marzo; dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo; dalla L alla O lunedì 30 marzo; dalla P alla R martedì 31 marzo; e dalla S alla Z mercoledì 1° aprile.

GLI INCASTRI

Supponiamo di essere un pensionato di Cinigiano – il cui ufficio postale è per altro sprovvisto di sportello automatico Atm per il prelievo self – il cui cognome inizia con la lettera A; può ritirare la pensione giovedì 26 marzo ma le Poste di Cinigiano – stando all’orario in vigore dal 19 marzo – sono aperte lunedì, mercoledì, e venerdì. Stesso ostacolo lo incontra un pensionato di Gavorrano il cui cognome inizi con la lettere L: deve incassare lunedì 30 marzo ma le Poste di Bagno di Gavorrano sono aperte per il momento martedì, giovedì e sabato. E i mancati “incastri” di questo tipo sono diversi: a Orbetello l’ufficio postale è aperto martedì, giovedì e sabato, resteranno dunque un po’ basiti i pensionati il cui cognome inizia con la C o con la D (giorno utile, venerdì) o dalla S alla Z (giorno utile mercoledì 1° aprile). A Ribolla, Pitigliano Massa Marittima le poste sono aperte lunedì, mercoledì, venerdì, a Roccalbegna e Santa Fiora il martedì, giovedì e sabato.

CHE FARE?

Il pensionato di Cinigiano e quello di Gavorrano recandosi alle poste nel loro giorno “x” «troveranno un cartello che li informa quale sia l’ufficio postale più vicino aperto dove possono recarsi – spiegano da Poste Italiane – perché il pagamento è ammesso in circolarità». Per un anziano – e nel quadro dell’emergenza – non è la soluzione più auspicabile. Ecco perché Poste Italiane informa «che è al vaglio l’apertura degli uffici postali tutti i giorni per il periodo del pagamento delle pensioni». Non resta che attendere la rimodulazione degli orari che potrebbe essere annunciata all’inizio della settimana. Sul sito di Poste Italiane –www.poste.it – gli orari dei singoli uffici postali sono aggiornati in tempo reale.

PRELIEVO SELF: VADEMECUM

Certo è che se si ricorre alla modalità self – dallo sportello automatico – si risolve il problema alla radice. Dal 26 marzo l’assegno mensile è accreditato; si può prelevare in contanti – è un prelievo “standard” – fino a un massimo di 600 euro con la propria carta-libretto che tutti i clienti Poste Italiane posseggono se hanno l’accredito della pensione sul libretto.

LA MAPPA DEGLI ATM

Su 33 uffici di Poste Italiane che attualmente sono aperti nei comuni della provincia di Grosseto – quelli di alcune frazioni sono stati chiusi – 24 hanno uno sportello automatico (Atm) da cui si può prelevare la pensione in contanti mentre nove ne sono sprovvisti. Ecco quali sono quelli aperti in cui c’è uno sportello automatico. Arcidosso; Capalbio Stazione; Castel del Piano; Castiglione della Pescaia; Follonica, in entrambi gli uffici postali, di via Salvatore Golino e di via della Pace; Bagno di Gavorrano; Grosseto, in tutti gli uffici postali: in piazza Fratelli Rosselli, via Rovetta, via Adriatico, via Scansanese, via Repubblica Dominicana; Giglio Porto; Manciano; Massa Marittima; Porto Santo Stefano; Orbetello; Pitigliano; Ribolla; Santa Fiora; Scansano, Scarlino; Semproniano; Sorano. Ed ecco quali sono gli uffici postali aperti in cui non c’è Atm: Campagnatico; Castell’Azzara; Cinigiano; Paganico; Magliano in Toscana; Monterotondo Marittimo; Montieri; Roccalbegna; Seggiano; per le Poste di Monterotondo Marittimo, Montieri e Seggiano gli uffici però sono aperti tutti i giorni.


 

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