Più che dimezzato il numero dei contagi «L’ospedale pronto a reggere l’ondata»
Le rassicurazioni del dg D’Urso per il picco previsto nei prossimi giorni: i positivi sono 107, la Maremma piange 2 morti
grosseto
Due le vittime della pandemia, 107 il numero totale dei contagiati alla mezzanotte di venerdì: solo sei persone in più rispetto al giorno precedente. Un dato, questo, che per una volta fa tirare un sospiro di sollievo dopo più di dieci giorni d’apnea: il numero dei nuovi casi è quattro volte meno rispetto al giorno precedente, quando i contagiati erano stati 22 e tra loro c’era anche un ragazzo di 18 anni. Ieri il numero è fortunatamente sceso: sei, i tamponi risultati positivi, un uomo di 69 anni di Scarlino, in sorveglianza attiva domiciliare, così come un cinquantunenne, e tre donne di 55, 59 e 75 anni di Grosseto. Ricoverata in malattie infettive una donna di 68 anni: sono tutti residenti nel comune di Grosseto. In tarda serata si è aggiunto anche il 107° caso, annunciato dal sindaco Mirco Morini: è il primo nel comune di Manciano.
Ma se sul fronte del contagio, ieri, la situazione è leggermente migliorata, la notizia terribile è arrivata ieri mattina da Follonica: dopo la scomparsa di Onorio Ore, l’ottantaquattrenne di Scansano, deceduto all’ospedale Misericordia dove era ricoverato insieme alla moglie da qualche giorno, è morto anche il settantanovenne Rizieri Ceccarelli, notissimo ristoratore. Era a casa, da qualche giorno aveva la febbre e il tampone al quale era stato sottoposto era positivo. L’ospedale Misericordia intanto, si è attrezzato per leggere all’onda d’urto del picco atteso proprio per i prossimi giorni. «Le persone in osservazione domiciliare - dice il direttore generale Antonio D’Urso - sono la stragrande maggioranza, mentre i ricoverati sono a oggi soltanto 21, la maggior parte dei quali nel reparto di malattie infettive». Alcuni di quelli che erano stati ricoverati in terapia intensiva ed intubati, come il primo uomo arrivato al Misericordia e positivo al tampone, è stato trasferito nel reparto di degenza, in malattie infettive appunto e tra non molto probabilmente potrà essere dimesso: le sue condizioni infatti, sono migliorate.
All’ospedale di Grosseto è tutto pronto per accogliere i pazienti che hanno contratto il virus Covid-19: a loro è stata dedicata un’intera ala del Misericordia con già sessanta letti di terapia intensiva allestiti e altrettanti pronti ad essere utilizzati nel caso in cui ce ne fosse bisogno. «La guardia non l’abbassiamo mai - dice ancora D’Urso - e per questo stiamo facendo i tamponi anche al personale medico e sanitario degli ospedali, perché questi devono continuare ad essere luoghi di cura e non posti dove la malattia si possa diffondere».
Le percentuali, per il momento, non si sono mai discostate dall’11-12% della popolazione e la crescita è rimasta sempre abbastanza costante. Tranne ieri, quando dai 22 casi del giorno precedente, i tamponi risultati positivi sono stati solo sei. Un bel cambio di passo, che restituisce speranza a chi in questi giorni, all’ospedale, combatte una guerra difficilissima, dove le variabili cambiano giorno dopo giorno. —
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