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Guanti e mascherine per tutti, il Fiorino non si ferma

Guanti e mascherine per tutti, il Fiorino non si ferma

La produzione al caseificio va avanti: rispetto delle distanze e tanta attenzione in più L’invito ad acquistare i prodotti del territorio

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Al Fiorino, caseificio di Roccalbegna famoso in Italia e nel mondo per i suoi pecorini, non si molla e da oltre due settimane la produzione va avanti, con più attenzioni e nel massimo rispetto delle indicazioni delle autorità. Si comincia poco dopo le cinque del mattino e si va avanti fino alle 20 circa, con turni dei dipendenti alternati fra mattino e pomeriggio, così da mantenere le distanze di sicurezza richieste dall’emergenza Coronavirus.

«Continuare la produzione in questo periodo difficile – dice Angela Fiorini, proprietaria de Il Fiorino che guida insieme al marito, Simone Sargentoni – è fondamentale per consentire a tutta la filiera lattiero casearia di non fermarsi nel periodo di maggior produzione di fronte all’emergenza coronavirus, che ha colpito duramente il nostro settore. Rimanere aperti, riuscire a prendere il latte dai nostri allevatori, continuare la produzione e garantire il rifornimento dei negozi dove i consumatori trovano i nostri prodotti è determinante per evitare che questa situazione già difficile precipiti. Continuare a lavorare significa, per noi, sostenere la filiera e l’economia del territorio».

«Tutti i nostri ragazzi e le nostre ragazze – continua Fiorini – lavorano nel rispetto delle direttive previste dal Governo e dagli enti preposti. Ogni dipendente è dotato di mascherine, guanti e vestiario monouso, per permettere il normale svolgimento dell’attività lavorativa in tutta sicurezza. Ognuno ha la sua mascherina, che ci siamo premurati di reperire in un’azienda di Grosseto, la Toscano Alta Sartoria. Abbiamo organizzato due turni di lavoro, così da evitare possibili assembramenti all’interno dell’azienda e abbiamo adottato qualche accortezza in più per gli autisti che continuano a prelevare il latte dagli allevatori. Vista la delicatezza della loro mansione, infatti, non entrano in azienda ma attendono fuori, così come chi si occupa del trasporto dei nostri prodotti a negozi e altri rivenditori».

«Ci rendiamo conto – prosegue – che è difficile e serve collaborazione da parte di tutti. Riuscire a convincere i consumatori ad acquistare prodotti toscani è fondamentale». —

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