Il presidio
Primo contagiato morto nel Grossetano Salgono a 100 i positivi al Covid-19
Non ce l’ha fatta l’86enne di Scansano: aveva problemi al cuore. A Castel del Piano infettati altri 7 sanitari dell’ospedale
Francesca Ferri
Lina Senserini / grosseto
Primo decesso, in provincia di Grosseto, di un paziente che aveva contratto il coronavirus. È morto ieri l’anziano di 86 anni di Scansano che appena il 13 marzo era risultato positivo al test. Con lui, anche la moglie di 84 anni aveva contratto il virus; la signora è tuttora ricoverata in malattie infettive.
L’uomo era stato ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto nel reparto di terapia intensiva. Le sue condizioni di salute erano già compromesse prima ancora di contrarre il Covid-19. Distrutto e con la voce rotta dal pianto il sindaco di Scansano Francesco Marchi. «Stavano discretamente bene tutti e due – dice Marchi – ma lui soffriva di cuore. Avrebbe avuto bisogno di un intervento chirurgico, ma era troppo debole per sopportarlo». Una lunga pausa, con un nodo alla gola che gli impedisce di andare avanti. Poi un lungo sospiro. «L’Asl non ci aveva detto niente; lo abbiamo saputo dalle pompe funebri». Non è chiaro come la coppia sia venuta a contatto con il virus. Gli unici contatti sociali che i due hanno avuto prima del 13 marzo, quando risultarono positivi al test, erano stati una visita medica e la visita di un conoscente che era appena tornato da Milano. Il funerale dell’uomo si terrà oggi alle 16 nella chiesa di Scansano.
100 casi in provincia
Intanto salgono a cento i contagiati in provincia di Grosseto dall’inizio dell’emergenza. Ai 78 casi registrati fino a ieri se ne aggiungono altri ventidue scoperti ieri: undici donne e undici uomini (dato aggiornato al 18 marzo, fonte Asl sud est). Il dato è quasi in linea con quello del giorno precedente quando si sono registrati diciannove infettati. I casi sono così distribuiti: otto nel distretto sanitario dell’Amiata grossetana (sei donne e due uomini); quattro nel distretto delle Colline Metallifere (una dona e tre uomini) e dieci nel distretto grossetano (quattro donne e sei uomini).
sanitari all’ospedale amiatino
Salgono a dodici gli operatori sanitari dell’ospedale di Castel del Piano positivi al coronavirus. Ai cinque dei giorni scorsi si sono aggiunti ieri altri sette, su otto nuovi casi riscontrati complessivamente sull’Amiata, come ha confermato l’Asl in un comunicato. Al momento scrive l’Azienda «i sanitari si trovano in sorveglianza attiva presso il proprio domicilio, seguiti dal servizio di Igiene pubblica aziendale insieme ai medici di medicina generale». Da mercoledì, inoltre, è partito lo screening a tutto il personale dell’ospedale amiatino, compresi gli addetti alle pulizie e i volontari che hanno frequentato il pronto soccorso nell’ultimo periodo. A questi si aggiungono i pazienti che sono entrati in contatto stretto con gli operatori risultati positivi. «La situazione – scrivono i sindaci – è costantemente monitorata, il personale è protetto e il pronto soccorso sta operando in sicurezza». L’altro caso positivo della zona è un’operatrice della farmacia di Arcidosso, essa stessa contatto stretto di un caso già noto. La farmacia è stata chiusa per essere sanificata, mentre tutti i lavoratori e i contatti della donna sono stati messi sotto controllo. Benché i responsabili della farmacia abbiano garantito che sono state seguite tutte le norme di sicurezza, i sindaci invitano «i cittadini che negli ultimi giorni hanno avuto un contatto stretto con il personale, a rimanere a casa e a contattare il medico di famiglia in caso di febbre e tosse. Chi ha bisogno di medicinali urgenti può rivolgersi alle farmacie di Castel del Piano e Santa Fiora». La situazione sull’Amiata è di 13 casi totali, di cui otto rilevati ieri: sei ad Arcidosso, quattro a Castel del Piano, due a Santa Fiora e uno a Seggiano.
un 18enne e un 22enne positivi
Tra i nuovi casi di persone che hanno contratto il virus si registrano i due pazienti più giovani: un 18enne e un 22enne dell’area delle Colline Metallife. Sono in assoluto i due più giovani grossetani positivi al tampone; entrambi sono a casa. Uno dei due giovani è residente nel Comune di Gavorrano, così come una donna di 50 anni, che si trova a casa. Il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi ha fatto una diretta Facebook per informare la popolazione. Nello stesso distretto sanitario risulta positivo un uomo di 75 anni di Follonica che ora è ricoverato in terapia intensiva al Misericordia di Grosseto.
Ha collaborato Giulia Sili
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