Il Tirreno

Grosseto

l’appello ai grossetani 

«Dal dentista? Sì ma solo in casi urgenti E prima, telefonate»

ENRICO PIZZI
«Dal dentista? Sì ma solo in casi urgenti E prima, telefonate»

La sezione locale dell’associazione di categoria Andi indica le nuove modalità di accesso agli ambulatori

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grosseto

Rinviare le cure odontoiatriche salvo emergenze e situazioni di estrema necessità. Gli studi odontoiatrici sono stati invitati dal dipartimento della Toscana e dalla sezione provinciale di Grosseto dell’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), a cessare la propria attività ambulatoriale fino a data da destinarsi, limitandosi ad intervenire esclusivamente in situazioni cliniche di estrema gravità e urgenza non rinviabile previo triage telefonico, e adottando tutti gli idonei strumenti di protezione individuale.

«È assolutamente prioritario – scrive in un comunicato l’Andi – che la categoria tutta si metta a disposizione della collettività per evitare a ogni costo che le persone, spostandosi, contribuiscano alla diffusione del contagio da Coronavirus. Solo così potremo sconfiggere il virus».

Ai cittadini l’associazione dei dentisti rivolge un invito, per tutti coloro che in questo momento fossero in cura o avessero intenzione di mettersi in cura in uno studio odontoiatrico, a rinviare il tutto fino a quando l’emergenza sanitaria non sarà cessata. «Rivolgetevi agli odontoiatri solo in caso vi troviate in condizioni di estrema necessità. – scrivono i dentisti – È fondamentale in questo periodo osservare quanto disposto dai decreti Conte limitando al massimo la mobilità individuale. Facciano nostro il proposito “Io resto a casa”». Anche di fronte a problematiche odontoiatriche ritenute urgenti, il consiglio, ai cittadini, è a non andare direttamente negli studi odontoiatrici, ma a contattarli telefonicamente: sarà l’odontoiatra, dopo avere valutato le condizioni generali e di rischio del paziente e la sintomatologia, a decidere quale sia la terapia migliore da effettuare e l’eventuale necessità di intervento in studio. «Comprendiamo che questa sia una scelta difficile ma è necessario, ora come non mai, uno sforzo congiunto tra pazienti ed operatori». — ENRICO PIZZI



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