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«Volevo andare a trovare un amico» Autocertificazioni, scattano le denunce
Un uomo è arrivato con il treno da Follonica senza motivo Un altro in quarantena non è stato trovato in casa
Francesca Gori / grosseto
«Sto andando a trovare un mio amico, sono venuto da Follonica». E ancora: «Siamo venuti a Grosseto perché qui la spesa costa meno». Sono solo alcune delle giustificazioni date agli agenti della polizia ferroviaria che da giorni sono impegnati nei controlli di chi arriva in città e scende dal treno. Qualche giorno fa gli uomini della ferroviaria hanno rispedito a Milano, con una denuncia in tasca, una donna che aveva spiegato loro di essere arrivata qui per acquistare dei vestiti. Ieri mattina, è sceso un uomo di 39 anni di Follonica, difeso dall’avvocato Francesca Carnicelli, al quale è stato chiesto conto della sua presenza. Ha detto che voleva andare a trovare un amico, è stato subito denunciato per inottemperanza del decreto.
I controlli da parte delle forze dell’ordine, in città e in provincia, continuano senza sosta. Domenica i carabinieri, ad esempio, si sono sentiti rispondere da un automobilista che stava andando al lavoro. L’uomo ha indicato anche il nome della ditta: i militari hanno controllato subito, ma la risposta che hanno ricevuto da parte di quello che doveva essere il suo titolare, li ha lasciati basiti. «Non lavora più per me da anni ormai»: così, anche per l’automobilista mendace, è scattata la denuncia.
Carabinieri, polizia, guardia di finanza, polizia municipale sono impegnati nei quotidiani e costanti controlli della città e della periferia, così come in tutte le altre zone della provincia.
La polizia municipale, dal giorno dell’entrata in vigore del decreto del Presidente del consiglio fino a domenica compreso, ha controllato 24 esercizi commerciali su segnalazione e 54 di iniziativa: non sono state rilevate violazioni. Numerosissimi i controlli effettuati sulle persone trovate fuori da casa: su 162 postazioni di controllo, sono stati fermati 118 veicoli e controllate 186 persone. Le denunce sono quattro. Quattrocentoventidue i controlli a chi deve restare in quarantena: tra questi, un uomo che abita in una zona di campagna, fuori dalla città, non è stato trovato a casa propria ed è stato quindi denunciato. Il comando della polizia municipale ha impiegato 72 pattuglie a ha dedicato a questo tipo di controlli 4 postazioni telefoniche.
Continua senza sosta, grazie a tutti gli agenti della polizia municipale di Orbetello, guidati dal comandante Carlo Poggioli, l’attività di informazione, prevenzione e controllo su tutto il territorio comunale.
Alle 13,30 di domenica risultavano 359 persone identificate con 6 persone indagate per violazione dell’obbligo di rispetto del decreto del presidente del consiglio. Sono stati fatti anche controlli alle attività commerciali, pubblici esercizi, attività artigianali con somministrazione non assistita su tutto il territorio.
Effettuati controlli alle stazioni dei treni e fermate dell’autobus.
«Un’ ulteriore riduzione dei collegamenti da e per l'Isola del Giglio è stata disposta dal Coc-unità di crisi del Comune». Lo annuncia il sindaco Sergio Ortelli. «Le recenti restrizioni ai collegamenti marittimi, disposte a partire dal 14 marzo scorso hanno prodotto i primi risultati in quanto ad arrivi e controllo dei flussi in ingresso ed in uscita dei passeggeri – afferma il sindaco - Questo è servito a ridurre notevolmente il numero delle persone che arrivano sull’Isola ma anche quelle che partono dal comune facendo comprendere all'amministrazione quali altre misure possono essere intraprese per migliorare ancor di più il contingentamento dei flussi». I nuovi orari prevedono dal lunedì al sabato (escluso il giovedì in occasione dei prelievi ematici) la partenza dal Giglio alle 7 ed alle 14,30 e quella da Porto Santo Stefano alle 8,30 ed alle 16,30. Il giovedì l'orario sarà alle 6,30 ed alle 11 con partenza dal Giglio, alle 8 ed alle 16,30 da Porto Santo Stefano. La domenica è previsto un unico collegamento, quello che partirà dal Giglio alle 8 e rientrerà da Porto Santo Stefano alle 16. —
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