Il presidio
«Illogico abolire l’isolamento fiduciario»
Il sindaco Verruzzi contesta l’Asl: è una scelta potenzialmente pericolosa, questa circolare deve essere revocata
Al sindaco di Montieri Nicola Verruzzi non è andata giù l’ultima circolare emanata dall’Asl Toscana Sud Est in merito all’emergenza Covid-19 e così il primo cittadino, in qualità di autorità sanitaria locale, si è rivolto direttamente al presidente della regione Enrico Rossi chiedendo di intervenire.
Quanto fatto era stato prima preannunciato in un video diffuso su Facebook. «Ho manifestato tutta la mia contrarietà alla circolare dell’azienda sanitaria di ieri nella quale si fa cadere l’obbligo di isolamento fiduciario per i residenti in Toscana provenienti e di ritorno dalle ex zone rosse» spiega Verruzzi. Chi ritorna dal nord e risiede in Toscana non avrebbe, infatti, più l’obbligo di seguire la quarantena.
«La trovo una scelta illogica – continua Verruzzi – contraria al principio di precauzione e potenzialmente pericolosa. Non è pensabile, e non è serio, che un soggetto ritenuto potenzialmente a rischio e sottoposto all’isolamento fiduciario all’8 marzo, possa essere, dopo soli tre giorni, equiparato al resto della cittadinanza con possibilità, quindi, di movimento pur nei limiti, stringenti, dei Dpcm». Il sindaco di Montieri ha quindi chiesto che con la massima urgenza si valuti il contenuto della circolare e la possibilità di una sua revoca immediata. «Dico questo, e lo ripeto ancora una volta, con il massimo rispetto per coloro i quali si trovavano in tale regime nel nostro territorio che hanno, fin dal primo momento, dimostrato serietà e grande senso di responsabilità – continua il sindaco – Non è certo colpa loro ciò che è accaduto ma è mio dovere fare tutto ciò che è necessario per tutelare la comunità in un momento come questo». Verruzzi sottolinea poi «che tali soggetti non avranno certamente potenzialità di contagio particolari o superiori alla media ma se tre giorni fa vigeva un principio, di emergenza, dal momento che l’emergenza si è ulteriormente aggravata, tale principio deve permanere. A tutela di tutti e di quelle persone in primis. L’assunto che ormai tutta Italia è zona rossa è una fesseria».
«Ora è il tempo della responsabilità e del rigore – conclude il sindaco Verruzzi – quella stessa responsabilità e quello stesso rigore che vengono richiesti ai cittadini in questi giorni. Infine rimane l’obbligo per i non residenti e senza domicilio sanitario in Toscana di tornare alla propria residenza. Chi non lo fa commette un reato». —
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