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Allarme a Scansano per due over 80 Infermiera di Castell’Ottieri guarita
C’è preoccupazione nel paese del Morellino. L’anziana coppia, che è in isolamento a casa, ha una vita sociale limitata Due le ipotesi di contagio
Il coronavirus è riuscito ad arrivare anche nei paesi. È di venerdì la notizia che una coppia di anziani di Scansano, marito e moglie rispettivamente di 86 e 84 anni, sono risultati positivi al virus. Il comune di residenza è noto perché, fino a ieri mattina, l’Asl comunicava anche questo dato.
Due casi di coronavirus in un paese collinare fa di per sé impressione. E la preoccupazione aumenta visto che la coppia è molto in là con gli anni ma, soprattutto, ha una limitatissima vita sociale.
La notizia del loro contagio ha messo in allarme tutta la popolazione scansanese, perché nel territorio comunale fino ad ora non c’era stato nessun caso e si teme il propagarsi del virus.
Come la coppia abbia contratto il morbo non è dato ancora sapere.
I due coniugi fanno una vita molto ritirata e hanno pochissimi contatti con l’esterno. Al momento le ipotesi più plausibili parrebbero essere due: i due anziani si sono ultimamente recati a Grosseto perché uno dei due doveva sottoporsi a una visita oculistica e, dunque, in questa occasione avrebbero potuto essere contagiati.
L’altra ipotesi è che qualcuno abbia portato loro “in casa” il coronavirus. Risulta infatti che un conoscente si sia recentemente recato a Milano e abbia fatto loro visita. Anche questo potrebbe essere stato il veicolo per il virus. E questa persona – che risulterebbe ricoverato anche lui in ospedale con la sintomatologia del virus (ma su questo non c’è conferma) potrebbe essere il paziente “zero” di Scansano. La coppia è comunque in isolamento a casa propria.
sollievo a sorano
È invece da considerarsi fuori pericolo l’infermiera originaria di Castell’Ottieri (Sorano) ma in servizio all’ospedale di Piacenza che il 23 febbraio aveva fatto scattare il primo allarme in provincia di Grosseto. La donna era tornata a trovare i genitori a metà febbraio, poi, una volta a Piacenza, si era scoperta positiva al tampone, contagiata da un paziente che aveva assistito. La donna sta bene, anche se al momento è sempre in isolamento nella sua casa di Piacenza.
L’episodio aveva messo in allarme tutta la piccola comunità e aveva costretto a chiudere le scuole i sindaci di Sorano, Pitigliano e Castell’Azzara, e di alcuni loro colleghi dei comuni laziali e senesi al confine con la provincia di Grosseto. È stato, in un certo senso, il primo “assaggio” di quelle che sarebbero state le conseguenze, sulla vita dei cittadini, delle misure di contenimento di contagio. Un allarme, nel caso dell’infermiera, poi fortunatamente rientrato perché nessuno dei familiari con cui la donna aveva avuto contatti era risultato positivo al tampone.
«Adesso la signora – specifica il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni – è sempre in isolamento nella sua casa. Il secondo tampone che le è stato fatto è però negativo e dunque credo che possa essere considerata guarita». —
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