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«Sarebbe meglio organizzare turnazioni»
GROSSETO. «Siamo qui senza vedere una persona – dicono nella tabaccheria di corso Carducci 8 i coniugi Lucia e il marito Daniele Sartini – o comunque poche. Stamani (ieri, ndr) erano 4. Se viene una persona a comprarmi una stecca di sigarette sono 5 euro ma per un pacchetto guadagno pochi centesimi». Bisogna poi pagare le spese, la corrente… Daniele si è informato e «quando ho visto che da lunedì c’era tutto questo calo» ha ipotizzato anche una possibile chiusura. Ma anche qui non è facile. «L’unico modo per chiudere che abbiamo, noi che vendiamo generi di Monopolio, è prendere le ferie ma non è che possiamo prenderle così: abbiamo un mese per tutto l’arco dell’anno e in ogni caso abbiamo dei passaggi obbligati». Prima bisogna chiedere a un tabaccaio della zona se garantisce il servizio, poi bisogna passare dalla Fit (Federazione italiana tabaccai) che invia una richiesta al Monopolio e da lì arriva l’autorizzazione o meno. Per Sartini sarebbe stato quasi meglio una “turnazione”, cioè «senza che le tabaccherie stessero aperte tutte e 3 in contemporanea, ma appunto alternandoci, per esempio una settimana io e una settimana un’altra: in questo modo il servizio lo avremo dato comunque. Da lunedì avrò venduto sì e no una marca da bollo da 16 euro, di cui però riscuoto l’8%, più qualche stecca e pacchetto di sigarette. Stare aperti insomma è un problema». «Forse stiamo andando verso l’azzeramento totale delle aperture – dice Fabrizio Rossi in via Telamonio – Lo vedremo. Intanto siamo anche noi in un certo senso degli eroi, a stare qui ad aspettare gente» che non arriva. —El. G.
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