Gli edicolanti presidio dell’informazione «I clienti non rinunciano a leggere»
Michele e Rosaria consegnano giornali a domicilio. «Tra le clienti più assidue una 88enne che ci apre le porte ogni mattina»
Lavorano, resistono, si battono. Organizzano anche consegne a domicilio con un furgoncino. Anche le edicole rientrano tra le categorie che il Dpcm del Governo Conte preserva dalle chiusure. Sono tutte aperte in Maremma.
Dal loro chiosco di piazza Ferretti a Grosseto Michele Scuffiotti e Rosaria Cozzolino sono osservatori speciali di come la città sta reagendo alle misure restrittive per l’emergenza coronavirus oltre a continuare a erogare un servizio di pubblica utilità con la vendita di quotidiani e riviste.
«Il passaggio si è molto diradato – conferma l’edicolante – e chi viene fa scorta del proprio prodotto preferito, che siano riviste, enigmistica e fumetti. Tanti vengono a comprare giornali per gli anziani che non si muovono di casa». Ma non tutta la clientela senior, quella più fragile rispetto a un ipotetico contagio, rinuncia alla passeggiatina per andare in edicola, malgrado Michele per primo abbia attivato il servizio di consegna a domicilio. «Sono tre le persone che per ora ne usufruiscono con grande soddisfazione – dice Michele – Tra loro ho piacere di citare la signora Bianca che ha 88 anni ed è una grande lettrice proprio del vostro quotidiano, Il Tirreno. Lei mi ha scritto per prima dopo aver letto la notizia della consegna a domicilio: ha deciso ancora prima delle ultime disposizioni governative di restare in casa per tutelarsi ma non voleva rinunciare alla lettura del suo quotidiano che io le porto a casa ogni mattina alle 7,30 rispettando tutte le precauzioni e le distanze di sicurezza».
Ieri Michele e Rosaria hanno ricevuto anche la visita, inattesa, del prefetto di Grosseto Fabio Marsilio. «È stato molto cortese – dice Michele – Si è informato su come sta andando l’attività in questo momento così difficile. Chiaramente sul nostro lavoro incide oltre lo scarso passaggio anche la chiusura dei bar con cui lavoriamo molto». Ma ciò che fa più impressione per l’edicolante è il centro storico. «La mattina vado a consegnare i giornali in Provincia – dice Michele – il centro più di altre zone è davvero deserto. Direi spettrale».
Come i colleghi, resiste ben saldo al suo posto a dispensare informazione, quotidiani e riviste anche Gianluca Galgani, l’edicolante di piazza Roselli (detta in maniera più popolare piazza della Vasca).
Gianluca naturalmente ammette tutte le difficoltà di questo grave momento di emergenza che sta collassando l’economia e la società ma cerca di guardare avanti in maniera positiva, lanciando un messaggio di speranza.
«Speriamo che la situazione migliori, noi edicolanti siamo qui che resistiamo con tutte le nostre forze per continuare ad assicurare un servizio di informazione a tutti i cittadini», dice l’esercente. Un servizio importantissimo che, se possibile, acquista un senso ancora più forte e potente in questo brutto periodo. —
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