Il Tirreno

Grosseto

FOLLONICA 

Domenica niente ballottaggio «Era l’unica scelta possibile»

Giulia Sili
Domenica niente ballottaggio «Era l’unica scelta possibile»

Di Giacinto e Benini hanno accolto con soddisfazione la decisione del prefetto Marsilio

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Non è bastata la paura del contagio a tenere in allerta Follonica, nella città del Golfo anche un altro argomento, popolare quasi quanto il temuto virus, ha riempito le bacheche dei social e le pagine dei giornali: il ballottaggio che la città attendeva ormai da 10 mesi.

Una votazione molto sofferta – e adesso però rinviata rispetto alla data di domenica prossima – che ha fatto alzare i toni della politica ad un livello mai raggiunto prima e che ha creato non poche ferite nella società tanto divisa. Del resto Follonica non aveva mai visto una campagna elettorale tanto lunga. Eppure, di fronte a tanto affanno, i primi a chiedere di rimandare le votazioni, sono stati proprio loro, i due candidati: Andrea Benini e Massimo Di Giacinto. Sono stati loro gli appelli sui social e sui giornali ai quali hanno fatto eco le voci dei tanti follonichesi che come loro hanno chiesto al prefetto di rimandare la votazione per non far correre rischi alla popolazione.

Ieri, nel primo pomeriggio, è intervenuto anche il Tirreno con un appello accorato, dove veniva chiesto al Governo italiano di intervenire immediatamente per sanare l’incomprensibile situazione. Subito dopo, la comunicazione arrivata dalla prefettura di Grosseto e firmata dal prefetto Fabio Marsilio ha sciolto il timore di tutti: «Per sopravvenute cause di forza maggiore venutesi a determinare in conseguenza delle stringenti misure adottate per il contenimento del Covid 19 – si legge nella nota – il prefetto ha disposto il rinvio del turno di ballottaggio previsto nel Comune di Follonica per il prossimo 15 marzo». Una notizia arrivata a tre giorni dal voto di domenica.

Prima della tanto attesa notizia, però, i candidati avevano parlato chiaramente: Massimo Di Giacinto aveva inoltrato una richiesta formale al ministero degli Interni e, per conoscenza, al prefetto di Grosseto per rinviare le elezioni di Follonica a causa dell’emergenza Coronavirus e Andrea Benini aveva fatto un video appello rivolto direttamente al prefetto Marsilio dove chiedeva di prendere la decisione nell’interesse della città.

Insomma, nessuno riteneva più che ci fossero le condizioni per permettere a tutti di recarsi alle urne in sicurezza, visto l’evolversi dell’emergenza sanitaria anche nella nostra provincia. Dopo tanta attesa, sentita anche e soprattutto all’interno del palazzo comunale dove fervevano i preparativi per i seggi, la notizia dell’annullamento ha disteso gli animi. «Apprendiamo finalmente la decisione del prefetto di rinviare il voto – ha commentato Benini – crediamo che sia l’unica scelta possibile per la piena tutela della salute dei cittadini, che permette di rispettare a pieno le decisioni ministeriali. Lo avevamo detto nei giorni scorsi, ribadito oggi, purtroppo non c’erano le condizioni per esercitare il sacrosanto diritto/dovere del voto in libertà e sicurezza. Sappiamo anche che non è stato facile, ma non c’erano davvero alternative».

«Sicuramente hanno prevalso il buonsenso e la responsabilità – ha detto Di Giacinto a questo proposito – In questa situazione avremmo avuto dei risultati falsati con un sindaco eletto che sarebbe stato poco rappresentativo del corpo elettorale. In una situazione di emergenza come questa un numero esiguo persone si sarebbe recato ai seggi e sono certo che ad essere sconfitta sarebbe stata prima di tutto la democrazia. In questo modo anche noi candidati, al pari dei cittadini, potremo concentrarci sul superamento di questo brutto periodo per poi, una volta passato, tornare a confrontarci sulle idee che vogliamo mettere in campo per Follonica». —

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