Il Tirreno

Grosseto

Carrelli della spesa a distanza di sicurezza

Giovanna Mezzana

Nessuna restrizione agli orari dei supermercati, anche quelli nei centri commerciali. Vademecum per girare tra gli scaffali  

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Nell’Italia blindata nel tentativo di limitare il contagio da coronavirus c’è (almeno) una faccenda della vita quotidiana di cui non dobbiamo preoccuparci: è la spesa alimentare. Primo: i supermercati rimarranno sempre aperti, anche nel fine settimana, e anche quelli all’interno dei centri commerciali. Secondo: non c’è norma contenuta nel decreto #IoRestoaCasa che impedisce che si possa uscire dalla propria abitazione per riempire il carrello della spesa. Terzo: in provincia di Grosseto non ci sono al momento problemi di approvvigionamento dei magazzini, le merci – lungo tutto lo Stivale – del resto, circolano. L’importante è: munirsi di pazienza. E accortezza: perché rispettare, per esempio, le distanze di sicurezza è un dovere civile oltreché un obbligo. Ed ecco come cambierà – anzi, come è già cambiato – il nostro modo di fare la spesa: lo spiegano al Tirreno da Conad e Coop, due marchi rappresentativi della grande distribuzione in Maremma.

i “percorsi” segnalati

Sia all’ingresso dei tre supermercati grossetani Conad che nei punti vendita Coop ci sono o vigilantes o personale addestrato ad hoc per garantire accessi scaglionati nel caso in cui l’affluenza aumenti. Come ormai è noto la distanza di sicurezza è stata stabilita in un metro. Come orientarsi? Basta guardare per terra. «Ovunque abbiamo steso delle strisce (gialle e nere), in particolare nei pressi delle casse, ai banchi panetteria, gastronomia, carni, pescheria – spiega Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia Commerciale, la società proprietaria dei tre supermercati cittadini a marchio Conad – che orientano nel comprendere quale sia la distanza corretta da mantenere. E i clienti hanno molto apprezzato questa facilitazione». Anche in tutti i punti vendita Coop, in prossimità delle casse – dove può accadere che si formino file di clienti in attesa – una segnaletica orizzontale indica dove attendere il proprio turno; sempre nei supermercati Coop ai punti di ascolto, agli sportelli del prestito sociale, alle parafarmacie e allo spazio ottica ci sono flaconi con soluzione idroalcolica per disinfettarsi le mani. Sia Coop che Conad ricordano ovunque, all’ingresso e all’interno dei supermercati – con volantini, totem e cartelli – quali sono le regole impartite dal ministero della salute. E fanno appello al senso civico dei clienti: «Siate pazienti», esorta Conad – che a stretto giro sarà anche in grado di partire con l’iniziativa della consegna della spesa a domicilio – perché l’allungamento obbligato delle distanze può ripercuotersi, è normale, sui tempi di attesa.

«non manca niente»

Sia Conad che Coop assicurano che «non ci sono carenze, né limitazioni riguardo alle merci». I maremmani, per altro, non si sono fatti prendere dalla foga dell’accaparramento: «Non ci sono stati assalti – rassicura Degli Innocenti – Abbiamo piuttosto notato che la spesa media è aumentata negli ultimi giorni da 25-28 euro a 35-40 euro. Significa che i grossetani acquistano un po’ di più tenendo conto che devono venire meno frequentemente di prima: mi sembra un approccio molto coscienzioso e maturo». Ricapitolando: i punti vendita per la spesa alimentare saranno sempre aperti, anche quelli all’interno dei centri commerciali dove – invece – nel fine settimana saranno chiusi i negozi (non alimentari), eccezione fatta per farmacie e parafarmacie. —

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