Carrelli della spesa a distanza di sicurezza
Nessuna restrizione agli orari dei supermercati, anche quelli nei centri commerciali. Vademecum per girare tra gli scaffali
Nell’Italia blindata nel tentativo di limitare il contagio da coronavirus c’è (almeno) una faccenda della vita quotidiana di cui non dobbiamo preoccuparci: è la spesa alimentare. Primo: i supermercati rimarranno sempre aperti, anche nel fine settimana, e anche quelli all’interno dei centri commerciali. Secondo: non c’è norma contenuta nel decreto #IoRestoaCasa che impedisce che si possa uscire dalla propria abitazione per riempire il carrello della spesa. Terzo: in provincia di Grosseto non ci sono al momento problemi di approvvigionamento dei magazzini, le merci – lungo tutto lo Stivale – del resto, circolano. L’importante è: munirsi di pazienza. E accortezza: perché rispettare, per esempio, le distanze di sicurezza è un dovere civile oltreché un obbligo. Ed ecco come cambierà – anzi, come è già cambiato – il nostro modo di fare la spesa: lo spiegano al Tirreno da Conad e Coop, due marchi rappresentativi della grande distribuzione in Maremma.
i “percorsi” segnalati
Sia all’ingresso dei tre supermercati grossetani Conad che nei punti vendita Coop ci sono o vigilantes o personale addestrato ad hoc per garantire accessi scaglionati nel caso in cui l’affluenza aumenti. Come ormai è noto la distanza di sicurezza è stata stabilita in un metro. Come orientarsi? Basta guardare per terra. «Ovunque abbiamo steso delle strisce (gialle e nere), in particolare nei pressi delle casse, ai banchi panetteria, gastronomia, carni, pescheria – spiega Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia Commerciale, la società proprietaria dei tre supermercati cittadini a marchio Conad – che orientano nel comprendere quale sia la distanza corretta da mantenere. E i clienti hanno molto apprezzato questa facilitazione». Anche in tutti i punti vendita Coop, in prossimità delle casse – dove può accadere che si formino file di clienti in attesa – una segnaletica orizzontale indica dove attendere il proprio turno; sempre nei supermercati Coop ai punti di ascolto, agli sportelli del prestito sociale, alle parafarmacie e allo spazio ottica ci sono flaconi con soluzione idroalcolica per disinfettarsi le mani. Sia Coop che Conad ricordano ovunque, all’ingresso e all’interno dei supermercati – con volantini, totem e cartelli – quali sono le regole impartite dal ministero della salute. E fanno appello al senso civico dei clienti: «Siate pazienti», esorta Conad – che a stretto giro sarà anche in grado di partire con l’iniziativa della consegna della spesa a domicilio – perché l’allungamento obbligato delle distanze può ripercuotersi, è normale, sui tempi di attesa.
«non manca niente»
Sia Conad che Coop assicurano che «non ci sono carenze, né limitazioni riguardo alle merci». I maremmani, per altro, non si sono fatti prendere dalla foga dell’accaparramento: «Non ci sono stati assalti – rassicura Degli Innocenti – Abbiamo piuttosto notato che la spesa media è aumentata negli ultimi giorni da 25-28 euro a 35-40 euro. Significa che i grossetani acquistano un po’ di più tenendo conto che devono venire meno frequentemente di prima: mi sembra un approccio molto coscienzioso e maturo». Ricapitolando: i punti vendita per la spesa alimentare saranno sempre aperti, anche quelli all’interno dei centri commerciali dove – invece – nel fine settimana saranno chiusi i negozi (non alimentari), eccezione fatta per farmacie e parafarmacie. —
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