Il Tirreno

Grosseto

Preoccupazioni per la domenica al voto

Francesca Ferri e Giulia Sili
Preoccupazioni per la domenica al voto

Follonica, il 15 marzo urne aperte per il ballottaggio: dubbi sull’opportunità, sia per la salute sia per la possibile rinuncia di tanti. 

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FOLLONICA. Divieto di assembramenti, distanza interpersonale di almeno un metro, messe sospese e così gli spettacoli teatrali e le proiezioni cinematografiche per contenere al massimo la diffusione del coronavirus.

L’imperativo arriva dal decreto dell’8 marzo, emanato dal presidente del consiglio dei ministri, che sospende «tutti gli eventi in luogo pubblico». E ferma restando la chiusura delle scuole. Eppure…

Eppure a Follonica fra cinque giorni, domenica 15 marzo,  17.609 persone – tanti risultano gli aventi diritto al voto al 31 dicembre 2019, da dati del ministero dell’Interno – sono chiamate a recarsi al seggio per eleggere il sindaco. Facendo due calcoli, la situazione si presenta così.

Follonica è ripartita in cinque seggi, per un totale di 22 sezioni così divisi: scuola Primaria Domenico Cimarosa in via Cimarosa (5 sezioni), scuola primaria Italo Calvino in via Cavour (3 sezioni), scuola media ex Ilva in via Bicocchi (7 sezioni), scuola secondaria di primo grado Luca Pacioli in via Giacomelli (3 sezioni), scuola primaria Don Lorenzo Milani in via Varsavia (4 sezioni).

Calcolatrice alla mano, si tratta di 3.521,8 votanti che si recheranno in ciascuna sezione nell’arco di sedici ore – dalle 7 del mattino alle 23 della sera – con una media di 220 persone all’ora, ovvero circa 50 persone a sezione ogni ora. Se il calcolo viene fatto, invece, tenendo in considerazione l’affluenza del primo turno, poco più di 12.160 votanti, la media di persone all’ora per ogni sezione scenderebbe a 34 all’ora.

In più c’è da tener conto della presenza, fissa, degli scrutatori e delle forze dell’ordine, che poi restano anche ben oltre la chiusura delle votazioni per le operazioni di scrutinio.

Domanda: con questi numeri si può garantire a elettori e scrutatori, in particolare quelli dalla salute più fragile, la sicurezza necessaria perché siano al riparo dal virus? Come la mettiamo con eventuali file in attesa di votare? E le persone che hanno il raffreddore e la tosse? Devono rinunciare a votare?

«Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione di eventuale sospensione delle operazioni di voto» spiega il commissario prefettizio di Follonica Alessandro Tortorella, «Ad oggi le elezioni a Follonica sono confermate fino a indicazione contraria».

Ci sono delle norme di sicurezza da seguire che possono confortare i votanti. In occasione delle votazioni suppletive in Umbria di domenica scorsa sono state seguite delle linee guida: i seggi sono stati allestiti rispettando la distanza minima tra i componenti di almeno un metro; è stato assicurato il ricambio di aria ogni 60 minuti per dieci minuti; è stato messo a disposizione di addetti ed elettori del liquido disinfettante per le mani; i votanti sono stati fatti entrare dalle forze dell’ordine uno per volta per ogni seggio; le persone hanno dovuto rispettare la distanza interpersonale di un metro; durante le operazioni di voto e scrutinio hanno potuto partecipare i rappresentanti di lista che hanno dovuto rispettare le norme di sicurezza sulla distanza; a fine operazioni sono stati sanificati i locali con soluzioni disinfettanti. Basterà a dare sicurezza agli elettori follonichesi? Le votazioni, in ogni caso, preoccupano e non sono mancati presidenti di seggio o scrutatori che hanno manifestato la volontà di ritirarsi anche se al momento nessuno ha ufficializzato la cosa.
 

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