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«Le farmaciste non sono positive, anzi sì» Ore di caos in città e sulle tante chat
Un messaggio manda nel panico la gente: «Chi è stato in farmacia si rivolga al pronto soccorso», ma è tutto falso
«Chiusa farmacia Severi di piazza Dante. 2 medici che lavorano lì sono risultati positivi al Corona Virus. Chi è stato in quella farmacia recentemente, deve contattare il Pronto Soccorso (senza recarvisi di persona, daranno loro indicazioni sul da farsi)»: il messaggio ha cominciato a circolare nella tante chat di gruppo di Whatsapp della città, scatenando il caos. Il centralino dell’ospedale è stato preso d’assalto e i post su Facebook, i messaggi e le telefonate si sono moltiplicate a dismisura.
La farmacia Severi, uno dei negozi più frequentati della città, ieri mattina era rimasta chiusa e sulla vetrata che si affaccia su piazza Dante, c’era un cartello che ne spiegava il perché: «la farmacia rimarrà chiusa - c’era scritto - per ordinanza sanitaria fino a data da stabilirsi». Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna però, ha precisato, sul suo profilo Facebook, che non aveva firmato alcuna ordinanza. «La chiusura della farmacia non è dettata da una ordinanza sanitaria e non vi sono ad ora casi positivi accertati - ha scritto Vivarelli Colonna - Tuttavia, i dipendenti della farmacia hanno deciso di collocarsi in auto isolamento fiduciario. Quei cittadini che ritengono di essere entrati in contatto molto ravvicinato con i dipendenti, devono chiamare il numero 800579579 per auto denunciarsi, devono collocarsi in auto isolamento e monitorare le proprie condizioni di salute. Per ogni dubbio, ognuno contatti il proprio medico».
Il cartello esposto ieri mattina alla farmacia Severi, che riportava la dicitura “ordinanza sanitaria”, sarebbe stato consigliato ai titolari della farmacia per avvertire sulla chiusura. In effetti, l’informazione era errata: non c’era un’ordinanza, ma i risultati dei tamponi erano stati già comunicati alle due donne che lavorano nel negozio, prima dell’orario di apertura della farmacia.
«Non esiste nessun caso positivo accertato in provincia di Grosseto - ha detto ieri il sindaco in due vocali girati sulle chat di Whatsapp - Esorto tutti a seguire i canali ufficiali, ovvero il mio». Il sindaco, nel comunicare la non presenza di casi positivi “accertati” fa riferimento al fatto che ancora, dall’Istituto superiore di sanità non sono arrivati i risultati delle controanalisi sui tamponi risultati invece positivi nel laboratorio di analisi di Siena dove vengono fatte le analisi. In tanti ieri mattina hanno preso d’assalto il numero del centralino del pronto soccorso.
Per fortuna, tranne qualche telefonata in più, non c’è stato l’assalto al pronto soccorso, dove il personale, seppur sotto pressione e con tutte le attenzioni che in queste settimane ha dovuto prendere per fronteggiare l’emergenza, ha potuto continuare a lavorare.
Le indicazioni restano le stesse: in caso di sintomi, chiamare il proprio medico che potrà decidere il da farsi a seconda della gravità.—
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