Italia
«Prima o poi tutto questo finirà ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti»
Il presidente dell’Ordine degli infermieri Nicola Draoli lancia un appello Si rivolge ai giovani perché con i loro comportamenti tutelino gli anziani
l’intervento
Stiamo affrontando una situazione fuori dall’ordinario. In Maremma probabilmente la situazione percepita dalla popolazione è quella di un qualcosa che non ci riguarda. A oggi quello che i più stanno percependo è una limitazione imposta a alcuni servizi sanitari non urgenti e la privazione di una vita sociale ordinaria, e capiamo la frustrazione e il disappunto. Ma non è così.
Oggi abbiamo il privilegio di anticipare e prevenire la situazione che altre Regioni stanno vivendo. Ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
In questi giorni tutti noi abbiamo ricevuto delle regole da seguire da parte delle istituzioni. È importante prendere la consapevolezza che queste sono l’unico modo che abbiamo per ridurre i contagi (e quantomeno dilazionarli nel tempo, in modo da ridurre l’iperafflusso alle strutture sanitarie).
Oggi è fondamentale che tutti vi si attengano. Verrà il momento in cui tutto questo sarà passato. E sarà allora che potremo concederci e apprezzare maggiormente i “piccoli piaceri” della vita quotidiana.
Adesso la cosa più importante è tutelarci e tutelare il bene comune. Perché la situazione riguarda il bene di tutti. I numeri ci dicono che a essere colpiti più duramente sono anziani e polipatologici, ma non per questo chi è giovane e in buona salute deve essere noncurante delle indicazioni date. I giovani che non avvertono il pericolo hanno comunque degli anziani nella loro famiglia e a loro devono pensare.
Ai giovani quindi chiediamo il maggior sforzo di responsabilità nel sospendere le loro attività socializzanti ora e subito. Così come chiediamo supporto a tutti i cittadini a non usufruire se non costretti dei servizi sanitari programmabili, non urgenti, non indispensabili. A non farsi accompagnare se non strettamente necessario. A nulla serviranno i check point, le mascherine, la chiusura degli ambulatori se la popolazione non si attiene alle ordinanze.
Arriverà anche il momento di fare la conta dei danni economici certamente. Ma oggi è importante preservare la salute di tutti ed in particolare di chi lavora in prima linea, infermieri medici e non solo. È importante preservare la tenuta del Servizio Sanitario che non può permettersi che si ammalino troppe persone contemporaneamente.
Qualcuno parla di eroi. Noi siamo professionisti che fanno il loro lavoro e oggi qualcuno si rende conto di quale prezioso lavoro è il nostro e quanto sia così poco remunerato e valorizzato. Ma eroi possiamo esserlo tutti. Voi per primi. —
Nicola Draoli
Presidente
Ordine provinciale
degli infermieri
e infermieri pediatrici
di Grosseto
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