Il Tirreno

Grosseto

Sospesi esami, visite, interventi chirurgici In ospedale adesso si va solo per urgenze

Francesca Ferri
Sospesi esami, visite, interventi chirurgici In ospedale adesso si va solo per urgenze

Per tre mesi cancellate le attività programmate, escluse quelle giudicate non rinviabili. L’Asl: contatteremo i pazienti

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Poca gente nei corridoi, un silenzio surreale, ascensori liberi. Anche il bar accanto al centro prelievi, di solito zeppo di persone che qui si riversano dopo il digiuno per le analisi del sangue, era inusualmente semivuoto ieri intorno alle 10,30. La sala del Cup, il centro unico prelievi, ieri mattina era chiusa, serrata, la luce spenta.

All’ospedale Misericordia di Grosseto sono entrate in vigore le nuove disposizioni per arginare la diffusione del coronavirus che limitano le visite specialistiche, gli esami e i prelievi di sangue ai soli casi urgenti, oncologici e non rinviabili.

Effetto dell’ordinanza emanata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Enrico Rossi, a seguito del decreto ministeriale del 4 marzo, poi rafforzata da un’ulteriore ordinanza, la 8 di ieri, e dal conseguente provvedimento adottato dalla direttrice della rete ospedaliera dell’Asl sud est Monica Calamai.

attività limitate

L’ordinanza 8 è stata firmata da Rossi in serata, ma era nell’aria sin dalla mattina. E sin dalla mattina le attività si sono diradate e molti pazienti hanno visto annullare le visite. L’ordinanza di Rossi prevede che, per i prossimi tre mesi, tutta l’attività programmata, sia istituzionale che in libera professione, sia limitata, in modo da non far arrivare troppe persone all’interno dell’ospedale (che potrebbero aumentare il rischio di contagio), da non sovraccaricare gli ospedali e il personale e da non occupare posti letto che potrebbero essere necessari se aumentassero i ricoveri da coronavirus.

sospesi gli interventi

Sono stati sospesi gli interventi chirurgici a eccezione di quelli oncologici in classe A o di alta specialità, non rinviabile a giudizio motivato del medico.

niente visite ed esami

Sospesa anche tutta l’attività ambulatoriale programmata: insomma, niente visite e niente esami. Fanno eccezione, anche in questo caso, le visite urgenti, quelle oncologiche e quelle individuate come indispensabili dallo specialista. In questo caso, gli ospedali devono prevedere un accesso frazionato per non affollare le sale d’attesa, dove vige l’obbligo di mantenuta almeno un metro di distanza tra una persona e l’altra.

avvisi ai pazienti

Per le visite di controllo programmato, fa sapere l’Asl, i pazienti saranno contattati nei prossimi giorni – al telefono o in videochiamata – per concordare il rinvio a un’altra data oppure per valutare se è possibile, per l’azienda, fornire l’assistenza con altre modalità che non prevedano l’accesso all’ospedale.

Anche nel caso di prime visite sarà la telefonata dell’operatore sanitario – o la videochiamata – a valutare se la visita è rimandabile o meno.

hai la tosse? non entri

Anche semplicemente accedere all’ospedale sarà più difficile.

È stata infatti disposta l’interruzione dell’accesso alle strutture ospedaliere per tutti i visitatori, pazienti ambulatoriali ed operatori sanitari che presentino sintomi simil-influenzali come rinite, tosse, febbre, difficoltà respiratorie.

Da giorni l’accesso all’ospedale è possibile solo dai due ingressi principali, oltre che dal pronto soccorso. «Ha febbre o tosse?», la domanda delle infermiere, che – protette da mascherina e guanti – filtrano gli ingressi, versano gel igienizzante sulle mani, invitano a strofinare e misurano la temperatura. —

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