Il Tirreno

Grosseto

Eventi dal vivo annullati, ma il Faq resterà aperto

Francesca Gori
Eventi dal vivo annullati, ma il Faq resterà aperto

La decisione ieri durante il vertice con i proprietari dei locali, la Prefettura e l’assessorato alla Sicurezza: contapersone all’ingresso per evitare la folla 

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Il Faq resterà aperto. Con una programmazione ridotta, rispetto al cartellone deciso a inizio stagione, ma con la musica dei dj grossetani che durante le sere di apertura si daranno il cambio alla consolle. Annullati invece tutti gli appuntamenti con gli ospiti, che avrebbero richiamato un maggior numero di persone da fuori provincia, contravvenendo all’ordine di non creare affollamenti previsto dal decreto emesso dal Governo tre giorni fa. Lo ha deciso Aldo Giuliani, titolare del locale, alla fine del vertice che si è tenuto ieri pomeriggio con la prefettura, l’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti e i rappresentanti delle associazioni di categoria dei locali, insieme ai gestori del Faq, appunto, del Jab, del Lol e del Caribe.

«Le nostre imprese sono pronte a fare la propria parte ma qualche cosa evidentemente non funziona - dicono ad Assointrattenimenti, l’associazione dei locali da ballo che fa capo a Confindustria - Le discoteche aderenti alla nostra associazione si sono responsabilmente adeguate alle politiche sanitarie di contenimento. Gli assembramenti di persone in luoghi pubblici e privati sono vietati e questo dovrebbe valere per tutti e anche per quei bar e ristoranti (luoghi non deputati all’intrattenimento) che, approfittando della chiusura delle discoteche, intendano organizzare concerti, serate musicali e spettacoli, ad esempio in occasione dell’8 marzo: per questo ci rivolgiamo ai nostri clienti chiedendo di non partecipare a tali eventi e di segnalare eventuali abusi alle autorità preposte».

Lo stesso Giuliani ha annullato le serate che avrebbero richiamato nel suo locale, il Faq, tante persone in più. «Non me la sono sentita di chiudere, soprattutto per i dipendenti che sarebbero rimasti senza stipendio - spiega - Abbiamo messo nel locale disinfettante per le mani anche sul bancone: il personale della sicurezza è dotato di conta persone per evitare affollamenti». Proprio in quest’ottica, le serate con musica dal vivo e quelle che prevedevano la presenza di ospiti sul palco del locale di via Legnano, sono state sospese, per il momento. «Il decreto non dispone la chiusura dei locali - dice Giuliani - ma stabilisce che le persone debbano stare a un metro di distanza. Nell’autorizzazione per il pubblico spettacolo in vigore da sempre, la distanza è di 1,20 metri, quindi superiore».

Chiaramente spetta anche ai giovani fare la loro parte: «Se qualcuno ha la febbre o il raffreddore - aggiunge il proprietario del Faq - deve restare a casa. Noi ci appelliamo anche al senso civico dei giovani per continuare a vivere senza morire schiacciati dall’allarmismo». —

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