Il Tirreno

Grosseto

santa fiora 

Arriva la proposta «Una zona franca per nuove attività»

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santa fiora. Il gruppo consiliare di opposizione di Santa Fiora – composto da Angelo Gigli, Massimiliano Tracanna e David D’Amario, attacca il governo santafiorese e propone «di mettere in campo un serio e articolato progetto per rilancio turistico» e «un robusto sostegno alle attività produttive e commerciali, misure concrete per il territorio e il dissesto idrogeologico»; propone di creare una “zona franca” per attirare nuove attività produttive, «sostenendo l’iniziativa individuale e la voglia di lottare per emergere premiando e valorizzando le capacità e le competenze di chi non si rassegna a questa agonia».

«È quasi passato un anno dalle elezioni – incalza l’opposizione – che si aggiunge ai 24 anni precedenti fatti di chiacchiere, fallimenti e sprechi di risorse pubbliche». L’opposizione attacca: «Nuove scuole, per chi? Nuovo museo, per metterci cosa? E ancora, le biciclette elettriche che invertiranno il calo delle presenze turistiche? La realtà – sottolinea – ci parla invece di paesi rassegnati e spopolati, che vedono chiudere ogni giorno attività commerciali e produttive, ormai quasi desertificati. Registriamo un’assenza totale di progetti veri e proposte serie per rilanciare economia, turismo e lavoro. Tutta una serie di interventi fatti a caso, senza una logica unitaria. Si continuano a mettere toppe su un vestito ormai logoro. Allargando a dismisura la schiera di precari sottopagati mantenuti dal reddito della cittadinanza di Santa Fiora». «Questa è una comunità che vivacchia pericolosamente sul nulla. È un groviglio di problemi strutturali irrisolti che diventeranno presto irrisolvibili una volta venuti meno i soldi delle compensazioni di Enel».

Poi l’opposizione lancia un appello alle categorie produttive, alle associazioni, ai giovani e ai più anziani «che hanno vissuto e hanno memoria di una realtà diversa e viva, per una riflessione razionale della situazione e sul futuro che ci aspetta. Smettiamo di aver paura di dire come stanno le cose. Basta con questa continua sceneggiata. Invertire la rotta è ancora possibile – conclude la minoranza – prendendo la strada che porta al lavoro vero, con idee e proposte nuove che avevamo posto in primo piano in campagna elettorale. Basta con questa maggioranza che continua a proporre brodini caldi a chi avrebbe bisogno di una cura da cavallo». –

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