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Vandali hanno segato il traliccio del canestro
Danni alla struttura che si trova nel quartiere 167 «Adesso abbiamo bisogno di aiuto per rimetterlo a posto»
follonica. Non è stato il vento: quei tagli, praticamente chirurgici, sono stati fatti con uno strumento con il preciso intento di fare un danno al campetto da basket della 167.
Un atto vandalico che ha creato molto scalpore e che colpisce un luogo molto frequentato. È stata una residente ad accorgersi per prima di quanto successo e subito dopo è arrivata la denuncia da parte del Follonica Basket: il canestro del campetto è stato segato alla base ed è crollato a terra. Secondo quanto accertato dai responsabili della società, il traliccio è stato tagliato in 8 punti grazie all’utilizzo di un tagliatubi. Non una bravata di ragazzini, insomma, ma un gesto deliberato e studiato.
Il Basket Follonica si è sfogato con parole dure nei confronti degli autori del vandalismo: «Qualcuno, guidato nelle proprie azioni dalle sole funzioni ipotalamiche - si legge nel post pubblicato su Facebook - ha distrutto uno dei due canestri del playground che negli ultimi anni è stato l’unico punto di aggregazione all’aperto per gli appassionati di pallacanestro sul territorio di Follonica.Il campetto, inaugurato il 12 agosto del 2016, frutto di una collaborazione tra Follonica Basket e amministrazione comunale, aveva permesso di recuperare all’utilizzo pubblico uno spazio in disuso, dando nuovamente vita ad un’area verde nel cuore della 167, che meritava e merita di essere vissuta e valorizzata».
Indignazione e rabbia vengono espressi dalla società sportiva. Sono state tante le attività svolte al campetto soprattutto durante l’estate e grande la presenze di ragazze e ragazzi, residenti, turisti, o anche arrivati dai Comuni vicini. L’associazione aveva in programma di proporre un abbellimento del campo, realizzando una grafica in onore di Kobe Bryant. Il progetto rimane tra le priorità del Follonica Basket ma prima servirà recuperare al danno: «Ci adopereremo per quanto possiamo per restituire quanto prima questo bene comune all’utilizzo pubblico – dicono – per fare questo chiediamo ovviamente un aiuto concreto all’amministrazione comunale, di qualsiasi colore sarà, ma anche a tutti gli appassionati di basket della nostra città e alle aziende che potrebbero contribuire, sotto ogni forma, al ripristino del campino che vogliamo torni presto e più bello e accogliente che mai, ad ospitare ragazzi vogliosi di divertirsi insieme in modo sano e costruttivo». —
G.S.
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