Il consiglio comunale vota la città del futuro
Domani in aula l’adozione del nuovo Piano strutturale Riflettori su ex Sitoco, Sipe Nobel e Terme dell’Osa
ORBETELLO. Il Comune di Orbetello, dopo tre anni di lavoro, porta in consiglio comunale l’adozione del piano strutturale. Nella seduta di domani, infatti, sarà discussa l’adozione del piano strutturale e sarà dato avvio al procedimento del piano operativo di Orbetello.
«Da qui – commenta il sindaco Andrea Casamenti – passa lo sviluppo e la crescita del paese. Entro quest’anno si concluderà anche la procedura del piano operativo. Tre anni di grande lavoro degli uffici e dell’architetta Silvia Viviani e del suo gruppo. Un ringraziamento va all’assessore all’urbanistica Luca Teglia per l’impegno».
Il piano strutturale contiene il futuro di alcune aree fondamentali che da anni sono in attesa di una soluzione: la ex Sitoco e la Sipe Nobel, per citarne solo due. Sono le due zone dove si trovavano due stabilimenti, uno chimico e uno di munizioni che sono da anni in attesa di sistemazione.
La proprietà della ex Sipe Nobel, già con la precedente amministrazione guidata da Monica Paffetti, aveva presentato un masterplan della riqualificazione della zona che prevedeva una residenza diffusa e zone dedicate allo sport e una piscina. Una soluzione che però necessitava di una variante d’uso che però non è ancora mai stata fatta.
La ex Sitoco è uno dei nodi più spinosi del territorio con un’area che attende di essere sistemata da decenni e di cui negli ultimi anni si discute molto. Nel piano strutturale previsto anche il futuro dell’area della ex Aeronautica di Albinia. Su quest’area sono in corso rapporti fra il Comune di Orbetello e il Ministero della difesa. L’idea dell’attuale amministrazione è quella di trasformare la zona, a ridosso della frazione, realizzando aree verdi, parcheggi ed impianti sportivi. Una riqualificazione che cambierebbe completamente il volto di Albinia.
Fra le questioni che aspettano una soluzione ci sono sicuramente le Terme dell’Osa. Non si sono mai realizzate e nella zona non rimane che un’area dismessa del cantiere che ormai è chiuso da anni.
L’idea della giunta guidata da Casamenti è quella di riuscire ad andare a bando e riaprire le terme offrendo nuovi spunti di turismo, come quello termale, a un territorio che vive soprattutto di turismo balneare. Il piano strutturale è stato presentato nei giorni scorsi anche ai consiglieri di opposizione che al momento lo stanno esaminando per decidere il loro comportamento in sede di consiglio comunale. —
Ivana Agostini
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