Il Tirreno

Grosseto

contro la decadenza della concessione 

Ricorso al Tar per lo Chalet Tempi lunghi per la riapertura

Enrico Pizzi
Ricorso al Tar per lo Chalet Tempi lunghi per la riapertura

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GROSSETO. Ancora tempi lunghi, per la riapertura del chiosco di piazza del Popolo, all’inizio del corso Carducci, meglio conosciuto dai grossetani come Chalet.

Mentre, infatti, va avanti la ricerca di una nuova gestione e ci sono state manifestazioni di interesse, la società “Il Bastione”, ex titolare della concessione di suolo pubblico su cui sorge il chiosco (ma non della licenza per l’attività che vi si svolge) ha fatto ricorso al Tar contro la decisione del Comune di far decadere la concessione e di acquisire il chiosco in muratura al patrimonio dell’ente. La società ha chiesto, in via cautelare, anche la sospensiva dei provvedimenti. Il Comune ha risposto nominando l’avvocato Niccolò Antichi per costituirsi e resistere in giudizio di fronte al Tar.

Si apre, dunque, un nuovo capitolo di una vicenda che, dopo una minuziosa ricostruzione storica, era approdata alla conclusione che il chiosco, costruito su suolo pubblico, non poteva essere considerato proprietà del concessionario, come invece era avvenuto per anni; anzi, dal momento che il concessionario non gestiva più direttamente l’attività – avendo ceduto ad altri la licenza, avendo affittato loro il chiosco e continuato a pagare l’occupazione del suolo pubblico al Comune – quella concessione doveva essere considerata decaduta. Così, il consiglio comunale aveva deciso che quel piccolo casottino in muratura, al quale accede un gazebo di più recente realizzazione, non dovesse essere demolito, ma dovesse entrare a far parte del patrimonio del Comune. A salvare lo “Chalet” dalla demolizione non solo il fatto che su quel chiosco si appoggia la licenza per l’attività che vi si svolge e che ha giustificato la concessione per dodici anni dell’area attigua su cui è stato realizzato un nuovo gazebo, ma anche la storicità di un manufatto che, ormai, è un punto di riferimento per la città. La storia dello Chalet, infatti, inizia il 21 dicembre 1945, quando l’allora giunta comunale autorizzò un cittadino a realizzare un chiosco di legno in via Quattro Novembre, l’attuale via Oriana Fallaci, per la vendita di frutta e verdura. La concessione fu prorogata fino al 1959, quando, per esigenze di riorganizzazione del traffico tra via Porciatti, via Quattro Novembre e via Manetti, il chiosco fu spostato a ridosso delle Mura, dove si trova adesso. — Enrico Pizzi

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