Il Tirreno

Grosseto

Famiglia grossetana in quarantena

Enrico Giovannelli ; Servizi da pag. 2 a pag. 8
Famiglia grossetana in quarantena

Ordinanza del sindaco: il capofamiglia ha avuto contatti con il giocatore della Pianese risultato sospetto positivo

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. Una famiglia grossetana di quattro persone finisce in quarantena per il coronavirus, imposta ieri pomeriggio con ordinanza dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, poco dopo che un’intera squadra di calcio, sin dalle ore precedenti, era stata messa a sua volta in quarantena.

La squadra è la Pianese, formazione dell’Amiata senese che milita nel campionato professionistico di calcio di serie C e che quest’anno gioca le proprie partite casalinghe allo stadio Zecchini a Grosseto.

La frequentazione dello stadio da parte della squadra di Piancastagnaio non c’entra niente con la vicenda (l’ultima volta che la Pianese ci ha giocato è stato il 9 febbraio). Tutto risalirebbe, invece, a due settimane fa, durante una trasferta in Piemonte, ed è venuto a galla nelle ultime ore.

Ieri mattina un giocatore, originario dell’Amiata, è infatti risultato sospetto positivo al virus (vedi articolo accanto).

L’Asl ha attivato tutte le verifiche per risalire alle persone con le quali è venuto in contatto negli ultimi giorni. E per tutte, famiglie comprese, è scattata la quarantena a casa, una misura di precauzione prevista dal protocollo.

Tra questi contatti c’è, appunto, un uomo che abita a Grosseto con moglie e due bambini. Che si sono visti notificare l’ordinanza.

Anche se non hanno sintomi, i calciatori sono stati sottoposti a tampone al policlinico Le Scotte di Siena, per cercare tracce del virus. Tutti stanno aspettando i riscontri e solo allora si saprà con certezza se altri sono stati infettati. Anche al contatto grossetano è stato fatto il tampone.

Secondo una ricostruzione, che ha portato poi all’autodenuncia del primo atleta e alla quarantena generale, tutto ha avuto inizio due settimane fa, dopo che la squadra ha giocato a Gozzano.

Al rientro il calciatore ha deciso di tornare a casa per il giorno libero, ed è passato in treno da Milano.

Poi nella settimana successiva la Pianese ha giocato in trasferta e il ragazzo in questione è stato a casa con la febbre. Non è nemmeno sceso in campo nella partita ad Alessandria, domenica scorsa.

Quando poi sono ripresi gli allenamenti in questa settimana è scoppiato tutto: il giocatore ha detto che si era ammalato dopo essere transitato da Milano per prendere poi il treno per l’Emilia Romagna, e per precauzione ha fatto dei controlli all’ospedale.

Un’autodenuncia che ha provocato le conseguenze per tutta la squadra, per i familiari e per le persone con cui hanno avuto contatti: i protocolli del Governo impongono la quarantena.

Tra l’altro, con il campionato sospeso, molti giocatori sono tornati dalle loro famiglie e ci sono ragazzi sparsi per tutta Italia.

Nel frattempo a Grosseto gli agenti della polizia municipale si sono presentati a casa della famiglia per consegnare la notifica che obbliga tutti a non uscire. Stanno tutti bene, non presentano alcun sintomo, ma non possono fare altro che aspettare. Lo stesso sindaco spiega che «non vi sono al momento motivi di allarme né di preoccupazione, poiché la misura rientra nelle ordinarie procedure disposte dal Governo e recepite dalla Regione, già adottate in analoghi casi in altri territori toscani». —

Servizi da pag. 2 a pag. 8

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