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«Ecoballe sui fondali, chi inquina deve pagare»

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follonica. «Ormai da 5 anni le ecoballe stanno rilasciando plastiche e microplastiche in mare, con il rischio che lo sfaldamento delle coperture aumenti le tonnellate di spazzatura che già si stanno riversando sulle coste toscane e non. I pescatori issano con le reti più plastica che pesci e alcuni di loro sono stati costretti a tagliare la rete e abbandonarla in mare. Il danno ambientale rischia di essere molto grave, oltre a quello economico e turistico. Chiediamo - sottolinea Dante Caserta, vice presidente Wwf Italia a proposito della vicenda della motonave Ivy - azioni urgenti da parte del Governo, della Regione Toscana e dei Comuni coinvolti, con il recupero delle ecoballe, la messa in sicurezza del materiale raccolto e la bonifica dei fondali».

L’associazione ambientalista tuona contro il disinteresse apparente nella vicenda e chiede interventi decisi: «Una vicenda, quella della Ivy, dai contorni indefiniti, visto che non è ancora stata fatta chiarezza. Sarebbe fondamentale, dopo il necessario recupero, arrivare a capire le cause dell’incidente e il perché dell'enorme ritardo nelle operazioni di informazione e recupero, anche per applicare il principio del “chi inquina paga”». —



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