Il Tirreno

Grosseto

turismo ko 

Gli agenti di viaggio tremano Si moltiplicano le cancellazioni

Gabriele Baldanzi

3 MINUTI DI LETTURA







Il rischio è quello di fallire per il coronavirus. È il turismo il comparto che rischia di soffrire di più le conseguenze del Covid-19. Federturismo ha rinunciato a aggiornare la stima delle perdite, perché il conto di cancellazioni, sospensioni, rinunce sale di ora in ora. E la Maremma, terra che fonda sul turismo la sua fragile economia, non fa eccezione. Nel breve termine le agenzie viaggi grossetane devono fare i conti con la cancellazione delle gite scolastiche, che il governo ha sospeso fino al 15 marzo, con il diritto a ottenere il rimborso delle quote versate. «Il 2020 era iniziato abbastanza bene, adesso la situazione è pericolosamente fluida – commenta Stefano Coccoletti (nella foto), tour operator eko by Sposta-menti, agenzia che lavora con clienti di tutta Italia – in quanto si moltiplicano le azioni dei vari paesi per fronteggiare l’emergenza. Stiamo camminando sul filo del rasoio. Da una parte ci sono i clienti impauriti da una situazione caotica, che cancellano anche destinazioni dove non ci sono casi di virus, dall’altra la paura, per chi deve partire, di rimanere bloccati, anche per la schizofrenica decisione dell’isola Mauritius di bloccare parte dei passeggeri Italiani senza preavviso».

L’impatto del coronavirus si fa già sentire sul turismo italiano, che genera circa il 12% del Pil, con un giro d’affari di 146 miliardi di euro (dati del Sole 24 Ore) con quasi 216mila esercizi ricettivi e 12mila agenzie di viaggio. «La speranza è che le acque si calmino – prosegue Coccoletti – perché noi ci troviamo nella spiacevole posizione di dover mediare tra le domande dei viaggiatori, le paure dei clienti, le esigenze dei fornitori di ricettività e servizi. Noi siamo intermediari e non è semplice far capire al viaggiatore nostro connazionale che adesso, agli occhi di chi si era impegnato a garantire ospitalità, gli italiani provengono da un paese colpito, mentre magari, in quel luogo, non si registrano casi di coronavirus. In questo periodo tra le mete più frequentate da italiani e maremmani ci sono Seychelles e Giordania, che hanno bloccato gli accessi agli italiani, mentre molti altri paesi hanno intensificato i controlli sui passeggeri, per evitare l’ingresso di persone contagiate».

Lo spettro è quello di una catastrofe economica per il settore, che potrebbe portare alla crisi e alla chiusura di molte attività. Sposta-menti è agenzia di viaggi e tour operator. Opera da 16 anni ed è specializzata in viaggi verso l’Africa e Oceano Indiano. Ha cinque dipendenti a tempo indeterminato, che durante la giornata non fanno pari a rispondere alle telefonate, ma in questi giorni sono pochissime le prenotazioni. La speranza, almeno per le gite scolastiche, è che il Governo non reiteri l’ordinanza che prevede la sospensione fino al 15 marzo; altro problema, qualora dovesse permanere questo quadro emergenziale, è il rimborso dei soldi già anticipati che sarebbe un ulteriore danno economico per i mediatori turistici. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web