Italia
Sopralluogo con cestello per scrutare dentro i nidi dei pini di viale Mascagni
Un’ornitologa chiamata dal Comune di Grosseto è salita a quota rami. Se la cova sarà confermata, va rimandato il taglio degli alberi
grosseto. Ci sono o no uova, e uccelli che le covano, nei nidi sui pini di viale Mascagni?
Alla domanda è stata chiamata a rispondere ieri l’ornitologa Barbara Cursano, incaricata dal Comune di Grosseto dopo che l’ente ha ricevuto dall’associazione Grosseto al centro la diffida a non tagliare gli alberi.
Cursano – da terra con un binocolo e ad altezza nido sollevata su un cestello meccanico – ha visionato i circa venti nidi segnalati da Grosseto al centro. Dal sopralluogo è attesa una relazione.
La risposta è cruciale per definire il futuro dei cinquantadue alberi che si trovano sullo spartitraffico.
Il Comune ha tutto pronto per abbatterli perché ritiene che non esistano vie alternative per evitare all’asfalto buche e dossi e provocati dalle radici. Il progetto, che costa 200mila euro, prevede di rimuovere i pini, piantare altri alberi e rifare l’asfalto.
Il cantiere si doveva aprire lunedì, ma domenica pomeriggio, con una Pec inviata al Comune, Grosseto al centro ha bloccato tutto.
La diffida si basa sulla presenza, documentata da Grosseto al centro, di nidi con cova in corso. E le normative impediscono di disturbare gli uccelli quando covano o hanno i pulcini da accudire. Il divieto diventa automatico dal 1° marzo. Ma – dice Grosseto al centro, e con essa anche Wwf e Legambiente, che sostengono lo stop ai tagli – poiché le temperature sono superiori alla media, la cova quest’anno sarebbe anticipata.
Risultato: il Comune ha chiamato un’esperta perché verificasse.
Il sopralluogo è stato seguito per il Comune dall’architetto Mauro Pollazzi, che è il progettista e direttore dei lavori, e dal dirigente del settore lavori pubblici, ingegnere Raffaele Gualdani. C’erano anche diversi cittadini e attivisti del coordinamento di associazioni e comitati che si battono per i pini. Che non hanno potuto fare a meno di osservare come al “bip bip” del cestello e, in generale, all’avvicinarsi degli “scrutatori” – ornitologa e operatore del cestello – gli uccelli abbandonassero le chiome e volassero via.
Non è chiaro entro quando l’ornitologa debba presentare la sua relazione; fino a ieri sera sull’albo pretorio del Comune di Grosseto non compariva ancora la documentazione su questo nuovo capitolo della vicenda. — F.F.
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