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Sollievo a Sorano I tamponi sono negativi Riaprono le scuole

Francesca Ferri ; Altri servizi alle pagg. 2-11
Sollievo a Sorano I tamponi sono negativi Riaprono le scuole

I genitori dell’infermiera non hanno il virus. Restano in quarantena, da protocollo E, come loro, la nonna e l’amica. Vanni: «Confido nel senso di responsabilità»

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. Dopo due giorni di fiato sospeso per una buona parte del Grossetano – e per un paio di comuni oltre il confine provinciale – la notizia che tutti aspettavano è arrivata ieri di primo mattino: sono negativi i tamponi prelevati dai genitori dell’infermiera di Castell’Ottieri, in servizio all’ospedale di Piacenza, che nei giorni scorsi è risultata positiva al coronavirus. Babbo e mamma, insomma, non hanno il virus. Dovranno però restare in quarantena fino al 29 febbraio, come prevede il protocollo nazionale (quattordici giorni in tutto).

E in quarantena resteranno anche la nonna, che la giovane donna era andata a trovare, e un’amica, con cui si era vista; per nessuna delle due si è reso necessario fare il tampone.

La donna, 30 anni, a metà febbraio era tornata a trovare i genitori e la nonna, e aveva partecipato a una festa di Carnevale a Proceno (Viterbo). Nel suo soggiorno aveva avuto contatti con persone che lavorano nelle scuole di Pitigliano e di Castell’Azzara.

Al suo ritorno a Piacenza aveva scoperto di aver contratto il virus, insieme a un collega, da un paziente che stava accudendo. Non ha mai presentato sintomi e si trova tuttora a casa sua in isolamento domiciliare e sotto osservazione.

D’obbligo, tuttavia, sgomberare il campo da ogni possibile rischio. E così, fin da domenica pomeriggio, quando il sindaco di Sorano è stato informato, tutti e quattro i comuni coinvolti (Sorano, Pitigliano e Castell’Azzara), e in più Piancastagnaio (Siena) e Acquapendente (Viterbo), appena oltre il confine provinciale, avevano adottato misure di cautela: scuole chiuse e, a Piancastagnaio, anche eventi pubblici annullati.

Per un’intera giornata su colline e monte Amiata è calata la paura. Ma alla fine la risposta del laboratorio è stata quella che tutti attendevano.

E così da oggi riaprono le scuole in tutti i comuni.

«C’è da augurarsi vivamente che la buona notizia, pur in una situazione nazionale che resta complessa e presenta molti rischi, rassereni gli animi nel comune di Sorano e faccia prevalere in tutti equilibrio e senso di responsabilità, indispensabili per affrontare l’emergenza che vive l’Italia», ha detto il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni in una comunicazione ai cittadini.

«Il Comune – ha detto ancora Vanni – manterrà stretti contatti con l’Usl e con tutti gli uffici competenti in materia e continuerà a monitorare la situazione facendo affidamento anche sulla collaborazione di tutti i cittadini». Il sindaco ringrazia «per la continua collaborazione e il costante impegno» il direttore generale dell’Asl sud est, il dipartimento prevenzione, l’ufficio vaccinazioni di Orbetello e il vicesindaco Luigi Buzzi.

E sempre ieri Vanni ha partecipato a Firenze all’incontro tra Regione e Anci, nel quale il governatore Enrico Rossi ha illustrato la bozza di ordinanza del governo e delle Regioni per fare fronte all’emergenza del coronavirus.

Oggi, invece, Vanni sarà a Siena per un confronto tra il direttore generale dell’Asl sud est, Antonio D’Urso, e i sindaci delle tre province di Grosseto, Siena e Arezzo.

Intanto sulle colline del Tufo la vita riprende con la maggiore serenità possibile. Tanto che ieri pomeriggio si è tenuta, come da programma, la sfilata del Carnevale per il martedì grasso, con grandi e piccini in maschera. E tanta voglia di divertirsi e allontanare la paura. —

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