Ore contate per i pini di viale Mascagni «Ma ci sono dei nidi, è reato distruggerli»
La Municipale dà il via libera al cantiere per abbattere il filare a partire da domani. Le associazioni contrarie si oppongono
Il Comune di Groseto si prepara a tagliare i cinquantadue pini di viale Mascagni e, attraverso la Municipaleha emesso un’ordinanza per allestire il cantiere da domani. D’altro canto il coordinamento di cittadini e associazioni che si oppongono agli abbattimenti si prepara a sbarrare la strada alle motoseghe trovando un nuovo appiglio: la presenza di nidi, abitati da uccelli, sui rami. Circostanza che per legge imporrebbe per lo meno di rinviare gli abbattimenti.
l’ordinanza
L’ordinanza del comando della polizia municipale – firmata dall’ispettore Francesco Fanfani – è la numero 113, datata 21 febbraio, e stabilisce che da domani alla fine dei lavori, e comunque non oltre il 31 maggio, la ditta Tirreno strade srl di Roma è autorizzata ad aprire un cantiere nel parcheggio di via Mascagni, intorno al civico 22, e a realizzarne uno mobile, man mano che procedono i lavori, con divieto di fermata e con l’obbligo di lasciare libera almeno una corsia nei due sensi di marcia.
l’obiettivo del comune
Il documento è l’atto finale del percorso che ha portato l’amministrazione Vivarelli Colonna a dare seguito a due importanti azioni che riguardano il verde pubblico e la sistemazione delle strade: la sistemazione di viale Caravaggio, con l’abbattimento di una ventina di pini, e quella di viale Mascagni, dove i pini che si prevede di abbattere sono oltre cinquanta. In entrambi i casi gli alberi sono sostituiti (in viale Mascagni da gingko biloba). Per l’amministrazione comunale i due interventi sono irrinunciabili per garantire la sicurezza di chi percorre la strada, rovinata dalle radici.
i contrari
Non è così per le associazioni e i cittadini che da sempre si battono perché certi che ci siano soluzioni alternative per garantire la sicurezza della strada, anche lasciando i pini al loro posto. Petizioni, cortei, manifestazioni, la consulenza di uno dei massimi esperti di pini d’Europa, il dottor Giovanni Morelli (che la scorsa estate è stato invitato per un sopralluogo) e, di recente, perfino una diffida al Comune, inviata a Procura e Corte dei conti: le ha provate tutte il fronte del “no” all’abbattimento, composto dalle associazioni e dai comitati Grosseto al centro, Impronta Verde, Dritti alle meta, Coordinamento comitati ambientali provincia di Grosseto, Isde medici per l’ambiente, Forum Ambientalista, Italia Nostra, Wwf. E, con il cantiere alle porte, proprio ieri ha rilevato quello che crede essere un nuovo ostacolo all’avvio dei lavori.
i nidi sui rami
La legge – italiana ed europea – vieta di abbattere un albero se tra i suoi rami c’è un nido di uccelli “attivo”, cioè se effettivamente ci sono degli uccelli (che covano uova oppure accudiscono pulcini, oppure semplicemente ci abitano). Di norma scatta un divieto generale di abbattimenti a partire dal 1º marzo, considerato periodo di nidificazione. Ad ogni modo «distruggere o danneggiare deliberatamente i nidi e le uova» è reato. E abbattendo un pino, un eventuale nido che vi stia sopra viene danneggiato per forza. Da qui parte la nuova battaglia dei comitati.
«Il coordinamento delle nostre associazioni ha fatto stamani (ieri) un sopralluogo sui pini di viale Mascagni – spiega Matteo Della Negra di Gac – e ha trovato almeno 12 nidi, di cui un paio con uccelli dentro apparentemente attivi: una gazza e due tortore». Della Negra a quel punto ha chiesto un sopralluogo ai carabinieri forestali. «I carabinieri forestali hanno a loro volta fatto delle foto ai nidi – spiega ancora il portavoce di Grosseto al centro –. Sui pini di viale Mascagni ci sono dei nidi, per cui non si può tagliare nulla; sarebbe un reato, ci si deve fermare». Non rappresenta un ostacolo, per Grosseto al centro, il fatto che a marzo manchi ancora una settimana. «È presto, è vero – dice Della Negra – ma osserviamo come la primavera stia anticipando molto. Le temperature sono superiori alla media del periodo, le mimose sono già fiorite, anche nei prati sono già spuntate violette e fiori che fioriscono a primavera. È possibile dunque che anche gli uccelli abbiamo anticipato la nidificazione».
Dalle foto alle parole, la nuova carta sta per essere giocata: «Nelle prossime ore sindaco, assessore ai lavori pubblici, dirigente, funzionario e responsabile della ditta saranno avvisati tramite Pec», conclude Della Negra. —
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