A scuola di comunicazione Lezioni per venti volontari
A marzo due incontri dedicati all’uso dei social media nel terzo settore, per gestire le attività e valorizzare i servizi svolti dagli enti
Grosseto. Una “cassetta degli attrezzi” per imparare a usare al meglio Facebook, Instagram o Youtube: un kit di conoscenze, competenze e strumenti necessari per una gestione consapevole e mirata al consolidamento e allo sviluppo della realtà associativa tramite i social network che sono strumenti utili per comunicare ai volontari, ai donatori, a quanti sostengono gli enti del terzo settore e la loro azione solidale, ma anche per gestire le attività e valorizzare i servizi e l’impegno dei volontari.
Il Cesvot organizza un percorso formativo tutto dedicato all’uso dei social media nel terzo settore. Lo scopo del corso è quello di offrire, anche alle organizzazioni più piccole, strumenti e indicazioni per utilizzare i social media in modo efficace e consapevole, come volano di crescita e affermazione della propria mission, come strumento per facilitare donazioni e raccolte fondi e coinvolgere i propri pubblici di riferimento in modo sempre più personalizzato.
Il corso si svolgerà a Grosseto (nella sede della delegazione Cesvot, via Ginori 17/19) il 13 e il 20 marzo e sarà articolato in due incontri pomeridiani di tre ore ciascuno (dalle ore 15 alle 18). I docenti sono Stefano Martello (giornalista e comunicatore, autore insieme a Pietro Citarella del volume Cesvot “I social media per il terzo settore. Un nuovo modo di comunicare” (I Quaderni, n. 81, 2019), Chiara Bianchini (social media manager).
Il corso è rivolto a 20 candidati da enti del terzo settore iscritti ai registri di volontariato, promozione sociale, cooperative sociali e iscritti all’anagrafe delle onlus, con volontari e sede in Toscana.
L’iscrizione è obbligatoria e gratuita e potrà essere effettuata solo online compilando il modulo disponibile sul sito www.cesvot.it, previa registrazione all’area riservata MyCesvot. Sarà possibile iscriversi fino a 5 giorni prima della data di inizio del corso. Gli enti potranno iscrivere un solo candidato.
La selezione avverrà nel caso di un maggior numero di iscritti rispetto alla quota programmata. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
