Turismo e sviluppo Nieto lancia il gruppo 5.0
ARGENTARIO. Mentre già inizia a delinearsi un toto sindaco per le amministrative del 2023, un gruppo di giovani portercolesi di cui è portavoce Marco Nieto ha dato vita a Argentario 5.0. In prossimità delle elezioni il gruppo valuterà come collocarsi.
«Il nome – spiega Nieto – è semplice: abbiamo utilizzato 5. 0 perché rappresenta il futuro un po’ come il 5G usato per la nuova rete per i telefonini. Argentario 5.0 nasce con l’intento di programmare interventi ben mirati per lo sviluppo sostenibile del territorio».
Secondo il gruppo Porto Ercole ma anche il resto dell’Argentario è in una situazione di stallo che non può andare avanti. « Il nostro paese non si è ripreso del tutto dalla grande crisi finanziaria del 2007. Facendo un’analisi tecnica, il nostro Comune si trova ad affrontare gli stessi problemi nazionali ma avrebbe le grandi potenzialità per uscire fuori dalla stagnazione, anzi dalla recessione in cui si trova anche a livello demografico (in particolare a Porto Ercole), diventando la mosca bianca a livello nazionale». Il punto da cui partire è il turismo. «Ricettività, servizi e turismo - dice Nieto - sono le tre stelle polari che a nostro avviso dovrebbero guidare la politica economica, a prescindere dagli orientamenti culturali e politici di chi governa e di chi è all’opposizione. Con ciò non vogliamo proporre un’agenda di governo ma contribuire al dibattito su una possibile strategia di rilancio del promontorio». Per il gruppo lo sviluppo di Porto Ercole deve partire dalla riqualificazione della ex Cirio. «Dobbiamo riportare le nostre frazioni a essere attraenti dal punto di vista abitativo, agevolando le giovani coppie, con bandi pubblici, ad acquistare e ristrutturare la prima casa, così da recuperare alloggi disabitati. Dobbiamo aumentare la qualità della formazione in campo turistico che è il volano principale dell’economia argentarina. Necessario puntare all’aumento della ricettività incentivando investitori all’avvio di nuovi alberghi e altri tipi di strutture ricettive, creando nuovi posti di lavoro sul territorio». —
Ivana Agostini
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