Il Tirreno

Grosseto

Malattie e roghi: sos pineta «A Marina abbiamo paura»

F.F.
Malattie e roghi: sos pineta «A Marina abbiamo paura»

Gli abitanti al prefetto: «Speravamo che dopo gli incendi si intervenisse  per salvaguardare il patrimonio boschivo, invece niente. A rischio la sicurezza»

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marina di grosseto. Speravano che gli incendi degli anni passati potessero essere uno stimolo per le istituzioni per darsi da fare e mettere in atto azioni di protezione di quello straordinario patrimonio verde che è la pineta. E invece niente. Per questo gli abitanti di Marina di Grosseto, con in testa Enrico Franceschetti, hanno scritto al prefetto (allegando un centinaio di firme) per far presente la situazione e chiedere un intervento parlando di una «grave condizione di paura e di insicurezza che serpeggia nella comunità a causa dello stato in cui versa la pineta del Tombolo».

Non è la prima volta che Marina si mobilita. Da Rosmarina a viale dei Platani, dove sono scoppiati gli incendi, fino alla parte interna di Sciangai si sono levate preoccupazione e protesta. Stavolta la richiesta al prefetto arriva dalla zona a sud del canale San Rocco, via del Marinaio e dintorni.

«Speravamo che i vasti incendi che negli ultimi anni hanno interessato la pineta costiera e le innumerevoli piante cadute anche sulle strade avessero messo in moto percorsi tecnico amministrativi volti a salvaguardare il nostro patrimonio boschivo e, di riflesso, l’incolumità dei residenti e dei turisti ma così non è stato», dicono al prefetto i marinesi. «Ogni anno la situazione che si registra è sempre peggiore. Vaste aree sono caratterizzate solo da piante secche, alcune già cadute a terra, altre ancora pericolosamente ancora in piedi. Il risultato è che la massa secca, ovvero il “carburante” per gli incendi, sta aumentando a dismisura. La presenza di tale materiale, unito a una condizione di stress delle piante sempre più marcato, sta favorendo anche il propagarsi di focolai di insetti molto dannosi».

Matsococcus e Tomicus sono ormai killer riconosciuti dei pini e frequenti sono le cadute di alberi giganteschi. «Solamente il caso ha voluto che ancora non si siano registrate vittime», dicono i cittadini, che tuttavia fanno notare un altro pericolo correlato alle cadute: «Alcune strade, da considerarsi anche le uniche vie di vie di fuga, rimangono interrotte per mesi». Con l’estate la popolazione lievita e il pericolo si fa esponenziale.

«Eravamo a conoscenza di un piano di interventi finalizzati alla riduzione del rischio incendi e alla riqualificazione della pineta promosso e finanziato dalla Regione Toscana, ma ad oggi non se ne sente più parlare», dicono i firmatari. Per questo residenti, commercianti, operatori economici nel turismo, grossetani che d’estate si trasferiscono a Marina lanciano un grido di aiuto e al prefetto chiedono di «esortare gli enti competenti a intervenire nel più breve tempo possibile». La lettera è stata inviata alla prefettura tre giorni fa. — F.F.

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