Italia
Cantiere del Petriolo Nuove scoperte nel borgo medievale Da maggio le visite
Procedono i lavori a valle del viadotto, finanziati da Unipol Sai e coordinati da Italia Nostra. Dal suolo spuntano i basamenti
Le Terme di Petriolo sono come la caccia al tesoro. Più si scava e più si trovano meraviglie. Tra Duecento e Quattrocento erano una piccola Montecatini. Venivano da tutte le parti per fare il bagno nelle sue acque calde rigeneranti. E non era solo una questione delle terme.
Sì, va bene, l’acqua calda che sgorgava e sgorga tuttora dalle viscere della terra per poi gettarsi nel fiume Merse piaceva a tutti. Ne godevano poveri rurali del contado e ricchi nobili senesi. Un po’ come ora che ci staziona il fricchettone con il camper e ci si ferma il borghesotto con la Mercedes. Però poi, anche a quei tempi, finiva sempre che contava chi aveva i soldi. E avevano l’occhio lungo a Petriolo. Facevano affari sulle “case vacanze” vista terme.
i basamenti. Diceva il costruttore medievale: «Sì, lo tiro su un muricciolo, quanto basta per far vedere a te, possibile acquirente, come sarà il perimetro di una casa, ma la costruisco e la vendo a te, nobilotto o mercante coi quattrini, solo se me l’acquisti». Insomma. Ci sono i basamenti delle case vacanze del medioevo a Petriolo. Tutti affari che stavano per nascere ma poi, per un motivo o per un altro, non sono andati a buon fine. Di questi basamenti ne hanno trovati un bel po’ facendo gli scavi. Stanno dentro le mura. Anche se ora sono interrati, ma li riscopriranno. Da maggio li potranno ammirare tutti i visitatori. Intanto procede come da cronoprogramma la riqualificazione della cittadella. Il finanziamento da 4 milioni di UnipolSai per la “buona causa” di Italia Nostra sta facendo “miracoli”.
A farci da Cicerone sono il consigliere scientifico di Italia Nostra nonché coordinatore del progetto Adriano Paolella e il direttore dei lavori Massimo Bottini.
PRIMO LOTTO. «La torre nord e le mura le abbiamo completate a gennaio. La locanda è un po’ in ritardo. Ci siamo accorti che aveva poche fondazioni. Ma tempo due mesi ed è finita», dice Paolella. Ed è già riemerso sulla cresta delle mura un pezzo di camminamento quattrocentesco. Interessante conoscere in anticipo anche l’allestimento della torre. Racconta Paolella: «Nel locale a piano terra metteremo panche per sedersi e video. Poi si fa una scala in legno, si attacca all’altra in muratura e i visitatori salgono in cima tra due striscioni calati dall’alto. Nella cima ci saranno installazioni e plastici. Tutto racconterà la storia della torre. Con una sorpresa. Dalla finestra si potrà vedere le mura che degradano verso il fiume Merse». Un’altra meraviglia. Anche la torre sarà visitabile a maggio.
2º E 3º LOTTO. Questi vengono dopo. Nel secondo lotto ancora ristrutturazioni delle mura e riqualificazione della porta d’ingresso al borgo. «Stanno facendo la progettazione. Dovrebbe partire tra poco», dice il direttore dei lavori Massimo Bottini. È ancora presto invece per la riqualificazione delle tre vasche termali e della chiesetta. Qui è il terzo lotto. Quasi certo però che il cronoprogramma dei restauri sarà rispettato. La fine lavori è prevista per settembre 2021. E Maria Rita Signorini, presidente uscente di Italia Nostra, si dice già soddisfatta: «Sono davvero felice della battaglia che abbiamo portato avanti. È una vittoria di Italia Nostra». —
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