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Un’aula dell’ateneo senese in memoria del prof Ragusa
Un’aula dell’Università di Siena porterà per sempre il nome dell’orbetellano Andrea Ragusa, il professore universitario di 44 anni che nell’ottobre del 2018 fu trovato morto in una camera d’albergo a Malta dove si trovava per un periodo di vacanza.
Stamani nella città del Palio lo studioso e docente viene commemorato nella sala conferenze del Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali all’interno del complesso didattico Mattioli. Partecipano la professoressa Sonia Carmignani, prorettore dell’ateneo senese, il direttore del dipartimento Gerardo Nicolosi e il professor Giovanni Minnucci. A tracciare il profilo scientifico del professor Ragusa sarà invece il professor Gianni Silei che ha curato di recente un volume monografico contenente gli ultimi scritti e discorsi di Ragusa dal titolo “Cultural Heritage and National Identity. Scritti e discorsi di Andrea Ragusa 2015-2018” (Pacini Editore), voluto dalla Fondazione di studi storici Filippo Turati come omaggio alla sua memoria. Partecipano alla cerimonia il professor Maurizio Degl’Innocenti, già docente del dipartimento, di cui Andrea fu allievo affettuoso e riconoscente e poi collaboratore, e i familiari del professor Ragusa. Al termine della commemorazione l’intitolazione della sala lettura al primo piano della frequentatissima biblioteca del Circolo Giuridico dove verrà posta una targa in ricordo di Ragusa come da volontà degli organi accademici che così hanno voluto ricordare un valido docente e ricercatore scomparso troppo presto.
Come ricorda Degl’Innocenti, che ha curato la prefazione del libro contenente i suoi ultimi scritti, Andrea Ragusa «amava l’Università per quello che rappresentava e perfino per il suo ambiente fisico, a cominciare dalla biblioteca dove passava lunghe ore di lettura». All’Università di Siena è legato tutto il percorso formativo e professionale di Ragusa, ricordato da tutti per il rigore intellettuale e la preparazione: la laurea in Scienze politiche con una tesi di storia contemporanea nell’anno accademico 1997/1998, poi il dottorato nel 2002, il titolo di professore associato dal 2005 per arrivare all’abilitazione come docente ordinario. —
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