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Concessioni balneari in stallo Berardi: «Il Governo si sbrighi»

I. A.
Concessioni balneari in stallo Berardi: «Il Governo si sbrighi»

Il senatore replica al Pd che gli ricordava i disagi  lamentati nel settore  «Ho presentato i giorni scorsi un’interrogazione» 

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ORBETELLO. È scontro fra il gruppo consiliare Pd – Area Riformista di Orbetello e il senatore e consigliere comunale di Orbetello Roberto Berardi. Argomento del contendere i balneari e un’interrogazione che il senatore forzista ha presentato nei giorni scorsi per sollecitare il governo ad affrontare la situazione di stallo che caratterizza il comparto balneare.

Il gruppo consiliare dell’opposizione lagunare dopo l’intervento di Berardi ha ricordato al senatore i disagi che proprio i balneari hanno subito lo scorso anno durante il ripascimento effettuato a stagione inoltrata e l’hanno invitato a scegliere fra la politica nazionale e locale. «Agli amici del Pd che si scaldano tanto per il mio attacco al Governo Conte bis sul mancato riordino del sistema balneare – replica il senatore – voglio ricordare innanzitutto che in quanto senatore della Repubblica eletto nella provincia di Grosseto è mio preciso dovere occuparmi tanto di questioni nazionali e internazionali per rispetto al parlamento che rappresento quanto di questioni locali per rispetto agli elettori. Detto questo – aggiunge – si accusa l’amministrazione di Orbetello di non aver preso decisioni sulla proroga delle concessioni ma è esattamente per questo motivo che il Governo centrale deve sbrigarsi. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato dello scorso novembre seguita in dicembre dalla circolare del ministero dei trasporti, la situazione si è talmente complicata che non è possibile lasciare discrezione ai singoli Comuni ma è necessario dare una risposta chiara e definitiva a tutto il comparto. Dal canto mio ho presentato diversi emendamenti alla scorsa legge di bilancio, un’interrogazione parlamentare, ho incontrato e dialogato con le associazioni di categoria, tutto nell’attesa che il Governo prenda una decisione. Non accetto lezioni sull’attività politica nel mio territorio – conclude – Il 28 dicembre io ero in consiglio, insieme a tutta la maggioranza a firmare la convenzione di proroga per i Pescatori per dare un futuro a un’azienda storica del territorio e alle 100 famiglie che vi lavorano. Al contrario di altri che non hanno esitato a tirarsi indietro decidendo di non partecipare al voto, dimostrando menefreghismo». — I. A.

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