Italia
Beffa del talent a Sanremo: Andrea Magini sporge querela
È guerra tra il produttore di The Best e gli organizzatori della serata al Casinò. Sul sito Internet del teatro la serata era stata annunciata tra gli eventi
GROSSETO. Andrea Magini, il produttore del talent The Best, che va in onda sul Canale Italia, dopo essere stato denunciato dalla madre di una ragazza maremmana che avrebbe dovuto esibirsi nel teatro del Casinò di Sanremo, si è presentato dai carabinieri di Pisa, per querelare chi, secondo lui, è stato la causa del grande bluff nella città dei fiori. Dove una venticinquina di ragazzi provenienti da tutta Italia che avevano partecipato al talent, avrebbero dovuto cantare e ballare sul prestigioso palcoscenico. «Così non è stato – dice Magini – e non certo per colpa mia». Per questo, il produttore della trasmissione, documenti alla mano, si è presentato dai carabinieri per dimostrare che lui aveva fatto quello che gli organizzatori della serata al Casinò gli avevano chiesto. Compreso due versamenti per un totale di tremilacinquecento euro per avere il teatro per la sera del 7 febbraio. Il giorno dopo, poi, ci sarebbe stata anche una cena di gala nel roof garden del Casinò alla quale alcuni dei ragazzi avrebbero voluto partecipare. Per quella cena avrebbero dovuto spendere 120 euro ciascuno, ma avrebbero potuto cenare con artisti del calibro di Roberto Farnesi, Viola Valentino e Ivan Cattanei. Peccato però, ha spiegato Magini, che quegli ospiti li avrebbe dovuti pagare lui e che per partecipare alla cena, gli organizzatori avrebbero chiesto almeno 70 prenotazioni e non le quaranta che erano state concordate in precedenza.
Il giorno della mancata esibizione, davanti al casinò di Sanremo arrivarono i carabinieri, chiamati dai genitori dei ragazzi che si sarebbero dovuti esibire: erano imbestialiti. Qualcuno di loro, una volta arrivato a casa, si era presentato dai carabinieri, come aveva fatto la mamma della ragazza maremmana che, insieme al marito, aveva accompagnato la figlia a Sanremo. «Volevamo solo realizzare il sogno di nostra figlia – aveva detto la donna – Invece abbiamo dovuto sopportare la delusione nei suoi occhi».
«Quello che è successo a Sanremo – dice Magini – è stato un enorme danno che mi è stato arrecato, da ogni punto di vista: economico e d’immagine: le persone con le quali avevo trattato per organizzare la serata a Sanremo hanno incassato le somme versate, rassicurandomi continuamente sul buon andamento dell’organizzazione. Non posso sapere se quelle cifre che io ho dato loro siano state o meno versate correttamente e in che misura all’ente che gestisce il teatro».
Accertamenti, questi, che saranno fatti dai carabinieri della città dei fiori dove i sogni dei ragazzi, arrivati da tutta Italia per esibirsi, si sono infranti contro un’organizzazione che da qualche parte ha fatto acqua. –
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