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piccoli talenti crescono 

Arte al posto del parcheggio Alunni in finale con i loro robot

Gabriele Baldanzi
Arte al posto del parcheggio Alunni in finale con i loro robot

Alla First Lego League di Bologna il progetto del comprensivo di Paganico  sbaraglia i concorrenti e dà uno spiraglio all’opera incompiuta di Campagnatico

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«Un fiore cresciuto sull’asfalto e sul cemento», scrive e canta Jovanotti. A rappresentare al meglio questo strofa di “Serenata rap” sono gli studenti di Paganico che, ispirati dal parcheggio incompiuto di Campagnatico, all’inizio di via Roma – una bruttura di cemento affacciata sulla valle dell’Ombrone – hanno tirato fuori un progetto di eccellenza con applicazioni robotiche.

Nel centro Italia quest’anno erano ben 173 le squadre iscritte alla First Lego League, il campionato di robotica che seleziona i migliori team nazionali. Il gruppo Ranakid, composto da una dozzina di ragazzini maremmani dell’istituto comprensivo di Civitella Paganico, si è qualificato per la fase finale, che si svolgerà a Reggio Emilia il 7 e l’8 marzo. A Firenze, alla facoltà di ingegneria, nel polo universitario Morgagni, sabato scorso hanno sfidato e battuto altre ventitré squadre (quasi tutte composte da studenti delle scuole superiori) in una delle sei qualificazioni regionali. La compagine di Paganico ha ottenuto il terzo posto assoluto, che vale appunto il biglietto per le finali.

First Lego League è una sfida mondiale per qualificazioni successive di scienza e robotica tra squadre di ragazzi dai nove ai sedici anni che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi, applicandoli a problemi reali di grande interesse generale, ecologico, economico, sociale, per cercare soluzioni innovative.

L’appuntamento di Firenze prevedeva quattro fasi: con i kit Lego i ragazzi hanno programmato robot autonomi in grado di svolgere il maggior numero di missioni previste nel campo di gara e hanno dimostrato e presentato le soluzioni robotiche adottate, proponendo soluzioni innovative a problemi reali. I giudici della manifestazione hanno inoltre valutato fair play, lavoro di squadra, creatività, spirito di problem solving e divertimento.

La squadra dell’istituto comprensivo Civitella Paganico ha ottenuto il massimo del punteggio nella sezione riservata al progetto scientifico.

I ragazzi hanno presentato l’idea “Opus Manuus”, un percorso che prevede una nuova destinazione per il parcheggio incompiuto di Campagnatico, in futuro – stando alle speranze degli alunni – residenze artistica e sede di museo.

«La prima fase del lavoro – raccontano le insegnanti Valeria Zoni e Cristina Malandra – prevedeva il sopralluogo e la rilevazione fotografica degli spazi da progettare, nonché l’incontro con il sindaco di Campagnatico Luca Grisanti, che ha fornito planimetrie e regolamento edilizio. Successivamente sono stati intervistati diversi artisti e artigiani tra cui il talentuoso fantasista della cartapesta Luca Dei, il maniscalco Prisco Martucci, la sarta Fernanda Cittadini e la scultrice inglese Emily Young».

Con loro i ragazzi hanno creato la prima scultura da inserire nella struttura progettata. Oltre al museo, il progetto prevede la realizzazione di mono e bilocali per ospitare artisti e artigiani da aprile a settembre, periodo in cui questi ultimi avranno una loro bottega nel borgo di Campagnatico. Il tutto naturalmente ecosostenibile con mattoni di paglia di riso e un giardino pensile con impianto fotovoltaico.

Un’idea che potrebbe davvero essere realizzata grazie a 150mila euro già stanziati dal Comune di Campagnatico per la riqualificazione del luogo, grazie ai contributi dei bandi europei e della Regione Toscana per lo sviluppo di borghi a rischio spopolamento.

«Gli studenti – dice Cristiano Lena, neodirigente dell’istituto comprensivo di Civitella Paganico – hanno affrontato con passione ed entusiasmo un lavoro complesso sotto la guida esperta della professoressa Valeria Zoni, insegnante di matematica e scienze alle medie di Paganico, e dell’insegnante Cristina Morena Malandra della scuola dell’infanzia di Campagnatico. Sono davvero soddisfatto del risultato».

Il progetto nasce da una collaborazione tra gli attori della scuola: studenti, insegnanti, genitori, collaboratori scolastici e rappresentanti del territorio. Insomma un modello vincente di comunità.

Ecco i nomi dei protagonisti: Jurca Vlad Sorin, Leonardo Marchi, Nicola Nannini, Gabriel Alessandro Popovici, Gabriele Ricciardi, Federico Rizzi, Pietro Savoi, Duccio Vanni, Nicolas Alberto Vincelli, Giulio Baldanzi, Veronica Baricci, Federico Basilek, Gregorio Begnardi, Alessandro Biondi, Alessandro Borghi, Lorenzo Conti, Simone Fioravanti, Alessio Fregoli, Alberto Paolo Giannuzzi Savelli, Zakariaa Guendoula, Ivan Galeotti, Simone Samperi e Rayan Bouhmala. —

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