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Videosorveglianza e vigili Dalla Regione 1,24 milioni

Gabriele Baldanzi
Videosorveglianza e vigili Dalla Regione 1,24 milioni

L’assessore Bugli fa il punto sugli interventi per la sicurezza dal 2016 ad oggi tra cui le telecamere intelligenti installate in 21 comuni e la rigenerazione urbana 

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Sistemi di videosorveglianza che usano una tecnologia molto avanzata, in grado di cogliere anche i minimi dettagli di una targa o di catturare un’immagine con ampiezza panoramica. Coppie di vigili di prossimità che il pomeriggio e la sera presidiano le strade contro i vandalismi, l’abbandono dei rifiuti e la microcriminalità. E poi ancora animazione per coinvolgere i ragazzi e contributi volti a premiare i negozi che, riaprendo le saracinesche, recuperano i fondi commerciali sfitti.

Sono i progetti che la Regione Toscana ha finanziato in molti comuni della Provincia di Grosseto attraverso i bandi per la sicurezza integrata. L’assessore Vittorio Bugli e il consigliere regionale Leonardo Marras (Pd) ne hanno parlato ieri a Grosseto, prendendo come esempio Gavorrano – presente il sindaco Andrea Biondi – dove si sono concentrati nelle frazioni più “fragili” dal punto di vista della sicurezza: come quella di Bagno, la più popolosa ma con pochi luoghi di aggregazione giovanile, e, per quanto riguarda la videosorveglianza, il centro di Gavorrano e le frazioni di Caldana, Filare, Potassa, Ravi e Castellaccia.

«Questi progetti – spiega Bugli – raccontano un approccio integrato alla sicurezza che, come è stato appena fissato dalla legge regionale approvata pochi giorni fa dopo una lunga sperimentazione, punta non solo a misure repressive ma anche alla creazione di ambienti sfavorevoli allo spaccio, agli scippi, alle aggressioni».

Non sceriffi, dunque, ma vigili al fianco dei cittadini e comunità collaborative.

A dire il vero il grosso degli investimenti riguarda la videosorveglianza. Un sistema, quello delle telecamere smart, che solo nella provincia di Grosseto ha toccato 21 comuni e che, dal 2016 a oggi, ha prodotto un contributo complessivo di 441mila euro. Oltre a Gavorrano ne hanno tratto vantaggio Cinigiano, Monte Argentario, Sorano, Castel del Piano, Isola del Giglio, Santa Fiora, Civitella Paganico, Manciano, Capalbio, Roccastrada e l’Unione Montana Colline Metallifere, mentre negli anni precedenti, a fruirne, erano stati Grosseto, Follonica, l’Unione dei Comuni dell’Amiata, Castiglione della Pescaia, Scansano, Scarlino e Pitigliano.

Adesso le telecamere saranno messe in comunicazione tra loro, con un sistema di controllo via software a disposizione di tutte le forze dell’ordine.

Discorso a parte l’investimento regionale sulla rigenerazione sociale urbana e i cosiddetti vigili di quartiere. Tra il 2018 e il 2019 i contributi sono stati di 804 mila euro per Grosseto, Follonica, Gavorrano e Castiglione della Pescaia.

«I nostri bandi – dice Marras – hanno puntato molto sui vigili di quartiere e sui progetti modello Pop-up già sperimentati in diverse realtà».

«Noi – conclude Bugli – pensiamo che sia meglio avere meno porte blindate, ma stimolare le persone a uscire di casa scacciando così gli elementi negativi che si appropriano dei paesi e dei quartieri».

In totale gli investimenti per la sicurezza nella provincia di Grosseto ammontano 262mila euro per questi gli due bandi, e a 1. 240.000 euro complessivamente dal 2016 a oggi. —

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