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Il Pd celebra i 100 anni della fondazione del Pci e raccoglie cimeli storici
Il Partito democratico di Castel del Piano, sull’onda del successo della mostra sulla storia del Pci a Montenero d’Orcia, ha in animo di preparare un evento per ricordare i cento anni della nascita del Partito comunista, che vide la luce a Livorno nel 1921 e venne fondato il 21 gennaio come sezione italiana dell’Internazionale Comunista al 17º congresso del Psi.
Un momento turbolento della storia politica internazionale, dopo il cosiddetto “biennio rosso”, la rivoluzione d’ottobre e la separazione dell’ala di sinistra del Psi voluta da un agguerrito manipolo di politici e intellettuali fra cui Antonio Gramsci e Umberto Terracini. Durante il regime fascista fu costretto alla clandestinità e non ebbe vita facile nemmeno nell’ambito dell’Internazionale Comunista negli anni Venti e Trenta. Protagonista della Resistenza, cominciò a cercare una “via italiana del comunismo” col segretario Palmiro Togliatti. Poi una politica sempre più autonoma dalle direttive dell’Unione sovietica soprattutto sotto la guida di Enrico Berlinguer, che promosse il compromesso storico con la Democrazia cristiana e il dialogo tra i partiti comunisti occidentali. Il punto più alto della sua crescita fu nel 1976 e sull’onda emotiva della morte improvvisa del segretario Berlinguer nel 1984 divenne il primo partito italiano. Poi il declino e la fine con la caduta del muro di Berlino e il crollo dei Paesi comunisti tra il 1989 e il 1991. Il Pci si sciolse su iniziativa dell’allora segretario Achille Occhetto che fu anche primo segretario del nuovo Partito democratico della sinistra dando vita a una nuova formazione politica, mentre una parte minoritaria guidata da Armando Cossutta, contraria alla svolta, fondò il Partito della Rifondazione Comunista.
Tutta questa storia, in occasione del centenario della nascita del Pci, il Pd di Castel del Piano la vuole raccontare e mettere a disposizione di tutti. Lo vuol fare con documenti, fotografie, oggetti che erano conservati nelle cellule comuniste prima e nelle sezioni poi.
«Il problema – spiega il segretario Pd di Castel del Piano Federico Badini – è che quelle sezioni non ci sono più, e nemmeno i documenti che contenevano sono a portata di mano. Avremmo intenzione, collaborando con Arcidosso, Santa Fiora e Seggiano, di raccogliere per lo meno parte di quella documentazione. Occorrerà frugare, cercare chi può aver preso quel materiale quando furono chiuse le sezioni o intercettare chi sa dove è stato messo, sperando non sia andato perduto. Come è accaduto per la mostra del Pci che abbiamo fatto a Montenero d’Orcia, speriamo che la gente collabori. Si tratterebbe di fornire materiale per uno dei periodi più appassionanti dell’Amiata, come le reazioni dopo l’attentato a Togliatti, o la crescita del partito in Amiata. Ma sarebbe interessante anche ripercorrere la stagione del compromesso storico e per questo potremmo sentire se esistono ancora documenti delle vecchie sezioni della Dc». Per informazioni: casteldelpiano@pdgrosseto.it. —
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