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Appartamenti a prezzi inferiori al mercato in arrivo in via Orcagna
L'Epg sta realizzando 16 unità abitative con mansarda o portico e giardinetto. Saranno pronte in un anno e mezzo
GROSSETO. Nell’arco di un anno e mezzo saranno pronti – abitabili – sedici appartamenti costruiti ex novo in via Orcagna. Siamo nel tratto tra la rotatoria su cui si apre il negozio di arredamenti Sansalone e il rondò superato il quale si giunge allo stadio di baseball: al nuovo fabbricato, composto da quattro “blocchi” che già svettano – si accede percorrendo un breve tratto di strada privata. Ed è qui che l’Epg, l’Edilizia Provinciale Grossetana, sta portando avanti un intervento edilizio – da un milione e 400mila euro – che rappresenta un’eccezione rispetto al tradizionale corebusiness della società per azioni a totale partecipazione pubblica: una volta completati, i sedici appartamenti non saranno traghettati nel patrimonio del Comune per essere poi assegnati dall’Amministrazione comunale mediante graduatoria a chi ha fatto richiesta di alloggio, ma rimarranno all’Epg, che li venderà o li affitterà: ma non a prezzo di mercato, bensì coerentemente con la propria missione sociale.
L’ostacolo
In via Orcagna l’Epg possiede un terreno, l’ex podere Vignaccio: si tratta di un lotto di circa 2.300 mq. Ed è qui che quattro anni fa decide di avviare la realizzazione di un fabbricato. È un’impresa laziale che si aggiudica i lavori, che partono e vanno avanti per circa due anni. Poi l’inghippo: pian piano il ritmo dell’attività cala e il cantiere diventa deserto. L’Epg contesta all’impresa (che poi andrà in default) l’inadempimento causato dal ritardo dei lavori e dall’assenza sul cantiere, il contratto viene risolto e l’Epg torna in possesso dell’area e lo fa in tempi non biblici.
Nel danno, la fortuna
«Fortunatamente – spiega Corrado Natale, architetto, responsabile dell’area progettazione e vicedirettore dell’Epg – le strutture portanti, in cemento armato, sono state completate, risultano ben eseguite e l’atto del collaudo è stato depositato al Genio civile». È un dettaglio non trascurabile, che ha permesso di ripartire di slancio.
La ripresa
Di recente, infatti – dopo una gara d’appalto a procedura aperta – sono stati definitivamente aggiudicati alla campana Flli Ferrara srl i lavori di completamento del fabbricato per un importo di circa 920mila euro e un ribasso del 27, 9% sull’importo a base d’asta: l’impresa di Giugliano in Campania ha proposto «il prezzo più basso – spiega Natale – ma dopo l’esclusione delle cosiddette offerte anomale, cioè oltre determinati ribassi». A primavera si riapre il cantiere per fare le pavimentazioni, gli impianti, gli infissi, mentre le tramezzature degli appartamenti già ci sono.
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Ecco come verrà
Il fabbricato consta di quattro blocchi, e saranno quattro gli appartamenti per ogni corpo. Al piano terra sorgeranno otto abitazioni, quelle più piccole, di circa 50 mq e ciascuna avrà un proprio portico con giardinetto. Al primo piano sono invece previsti otto appartamenti disposti su due piani e ciascuno avrà una mansarda. La facciata sarà rifinita con mattoncini a faccia vista, sabbiati; è previsto anche un rivestimento con cappotto termico; ogni appartamento avrà un impianto di riscaldamento autonomo e posto auto esterno. Si tratta, insomma, di un intervento giudicato dall’Epg «di qualità», in linea con il livello già urbanizzato del tessuto circostante (molte, per esempio, sono le villette che sono sorte nei dintorni). Il progetto originario era di Luciano Ranocchiai, ingegnere, direttore dell’Epg ed è stato poi curato dallo staff tecnico, in particolare da Roberto Bigliazzi, ingegnere; direttore dei lavori sarà Alessandro Sartucci, giovane ingegnere entrato di recente nello staff dell’Epg.
Affitto o vendita?
Sarà il Consiglio di Amministrazione dell’Epg a decidere se, una volta pronti, i sedici appartamenti saranno venduti o affittati. Sia in un caso che nell’altro, la società terrà ferma la propria missione sociale. La filosofia è quella di renderli accessibili «a chi non rientra nei limiti per l’assegnazione di alloggi sociali perché ha un Isee di poco superiore – spiega Natale – ma che, allo stesso tempo, non può permettersi di acquistare o prendere in affitto un appartamento a prezzo di mercato. Sarà poi il Cda a indicare quali saranno i requisiti necessari» per potersi fare avanti. «Sia nel caso della vendita che nel caso dell’affitto – spiega ancora il vicedirettore – verrà aperto un bando e saranno previsti importi che dovranno essere congrui con il nostro bilancio; chi si candida dovrà dimostrare, per esempio, di essere solvibile, ma l’Epg non ha alcun intento speculativo». Sarà dunque un’opportunità per sedici famiglie. –
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