Italia
Oggi il primo faccia a faccia tra Benini e Di Giacinto
Appuntamento alle 17 al bar Jolly dove l’ex sindaco aveva già fissato un incontro Il candidato rivale ha accettato l’invito al confronto
follonica. L’incontro faccia a faccia era stato sfiorato la scorsa settimana, quando nello stesso giorno alla stessa ora il candidato del centrodestra Massimo Di Giacinto e quello del centrosinistra Andrea Benini avevano fatto visita allo stesso quartiere di Follonica. Benini aveva programmato l’intervento a Salciaina e Cassarello da tempo e Di Giacinto in seconda battuta aveva dato un appuntamento molto simile. Per rimediare il mancato incontro Di Giacinto aveva poi scritto a Benini un messaggio Facebook: «Oggi, casualmente, ci troveremo nello stesso posto e alla stessa ora per parlare agli elettori. Allora ho pensato: e se d’ora in poi andassimo insieme ad incontrare i cittadini? Daremmo una grande prova di trasparenza e democrazia. Che ne dici?».
«Ciao Massimo – aveva replicato Benini – non saremo proprio nello stesso posto perché tu sarai alla 167 est a parlare di Cassarello e Salciaina mentre io sarò proprio a Casarello. Ad ogni modo accetto l’invito e possiamo organizzare alcuni confronti con gli elettori perché il dibattito è al centro della vita democratica e, come sai, sono valori in cui credo profondamente. Siccome ho già fissato un incontro con i cittadini in Zona Nuova, martedì 11 alle 17, davanti al bar Jolly di via Litoranea, se vuoi ti aspetto volentieri».
Di Giacinto ha accettato e così questo pomeriggio al bar Jolly si terrà il primo faccia a faccia in vista del ballottaggio. «Sono felice che ciò possa accadere – afferma Di Giacinto – Un politico non deve temere il confronto, anzi in un momento in cui le campagne elettorali sono fatte di contrapposizioni, urla ed anche parole forti, noi siamo pronti a mettere sul piatto la concretezza delle proposte». «Io sono pronto ad andare insieme a Benini nei quartieri – continua Di Giacinto – ma anche a confrontarmi di fronte alle platee delle associazioni di categoria, di quelle di volontariato o di chiunque lo ritenga più opportuno. Follonica può e deve crescere, deve poter cambiare ed io sono pronto ad indicare la strada che intendo percorrere». —G.S.
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