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Grosseto

Gretina e Gretino, i temi ambientali messi in maschera dai due amici-fratelli

ivana agostini
Gretina e Gretino, i temi ambientali messi in maschera dai due amici-fratelli

La nuova trovata di Corridori e Baghini (rione Stazione)  tra cartelli spassosi e ruoli paradossali da antiecologismo

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ivana agostini

Il Carnevale è divertimento ma può diventare anche amicizia e grande passione. Il rione Stazione che dedica il carro ai cambiamenti climatici con il suo “Il clima all’ultima stazione” presenta, fra le maschere a terra, due personaggi che ogni anno stupiscono il pubblico con le loro trovate.

Visto il tema dedicato all’ambiente, la coppia formata da Antonio Corridori e Giuliano Baghini ha deciso di portare, lungo corso Italia, Gretina (una Greta Thunberg molto particolare) e il suo gemello segreto, Gretino. «Ogni anno cerchiamo di inventarci qualcosa di diverso – dice Gretina, ossia Antonio Corridori – e quest’anno non potevamo che scegliere Greta».

Ovviamente una Greta in versione carnevalesca, unica nel suo genere. L’idea è venuta mentre realizzavano il carro. Corridori e Baghini, negli ultimi anni, hanno abituato il pubblico a travestimenti unici. Lo scorso anno impersonarono la Gioconda e Leonardo: il pittore (Corridori) sfilava lungo le vie di Orbetello dipingendo il volto della Giocanda (Baghini).

Quest’anno la coppia invece si è cimentata sui temi dell’attualità. «Se Antonio è Gretina – dice Baghini – io sono Gretino, il fratello zozzone, quello che ama lo smog, butta i rifiuti per terra, va a caccia, fuma». E cioè l’esatto opposto della ragazzina ecologista che però nella versione di Corridori solleva cartelli che poco hanno a che fare con i messaggi seri della vera Greta. Cartelli da carnevale, insomma.

Se nei personaggi sono uno l’opposto dell’altro, Baghini e Corridori, nella loro vita sono legati invece da una profonda amicizia. «Per me Giuliano è come un fratello – dice Antonio – e ci divertiamo molto insieme». Antonio ha 58 anni e di mestiere guida i pullman. Baghini ne ha 48, ha un passato in politica, anche come assessore, e un lavoro nelle Ferrovie. Il carnevale però è nel loro sangue. «Per me è un grande divertimento – dice Baghini – una grande passione che ho sempre avuto. Nel 2008 quando organizzammo con la Proloco dello Scalo il Carnevale nel nostro rione, facemmo tornare la voglia di riportare a Orbetello il Carnevale che l’anno dopo ripartì».

Baghini è stato tante maschere ma quella che gli è rimasta nel cuore è il travestimento da James Bond che aveva adottato nel 2013. Corridori invece è stato anche Re Carnevale per due edizioni.

Adesso i carri vengono fatti nei capannoni di Neghelli ma un tempo venivano costruiti alla Spiaggetta in una tensostruttura. «Si pativa un gran freddo – ricorda Antonio – e una volta venne proprio Giuliano con la protezione civile e a dirci di andare via perché era atteso un gran vento. Io la mattina dopo ero a sistemare tutto. Il Carnevale è una passione. È bello il sentimento che lega tutti. Il nostro intento è portare un po’ di spensieratezza per alcune ore del giorno. Far divertire le persone. Quando vedo che chi ci guarda ride e si diverte vuol dire che siamo riusciti nel nostro intento e quindi sono felice. Sento che il nostro obiettivo è raggiunto».

Baghini non ha mai smesso di mascherarsi anche quando era assessore. Quello del Carnevale è un amore troppo forte che non può trovare ostacoli. La prossima domenica Gretina e Gretino, al secolo, Antonio e Giuliano, aspettano tutti in corso Italia per offrire attimi di gioia a tutti gli spettatori del Carnevaletto da 3 soldi di Orbetello. —

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