Colpo da centomila euro nel negozio Fotonova
Grosseto. Divelta la saracinesca, i ladri sfondano la vetrina utilizzando un’automobile. Nessuno dei vicini ha sentito nulla: erano le 4,30 quando è scattato l’allarme
GROSSETO. A ripetere la cifra pronunciata a mezza bocca da Riccardo Veltroni, c’è davvero da cominciare a tremare: centomila euro, circa. Ma il danno potrebbe anche essere maggiore. «Abbiamo appena cominciato a fare l’inventario - spiega il proprietario - Non lo so alla fine della giornata a che cifra arriveremo». Riccardo è dentro al negozio di famiglia, aperto più di quarant’anni fa in via Mameli dove gli appassionati hanno sempre trovato macchine fotografie e attrezzature per scattare immagini e conservare ricordi.
Lunedì 10 febbraio alle 4,30, Riccardo è stato svegliato dagli uomini dell’Istituto maremmano: era scattato l’allarme nel negozio e in pochi minuti, insieme alle guardie giurate sono arrivati in via Mameli i carabinieri e un’auto della guardia di finanza che stava facendo un servizio di controllo. Dei ladri, non c’era più traccia: avevano svaligiato il negozio, portando via macchine fotografie, obiettivi e attrezzature. Tutto quello che c’era nella vetrina, tutto quello che c’era dentro al negozio: hanno spolverato tre pianali di attrezzatura nuova e tre di quella usata. Il danno è incalcolabile. «Ora spero che le aziende con le quali lavoro mi vengano incontro - dice ancora Riccardo - Non era mai successa una cosa del genere. Le modalità sono quelle di una banda di professionisti».
Stando a una prima ricostruzione fatta dopo il sopralluogo degli uomini del nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Grosseto, i malviventi probabilmente hanno appoggiato un’auto all’inferriata che copre la vetrina e che domenica sera era stata chiusa come sempre. «Abbiamo trovato l’inferriata fuori dalle guide - dice ancora Riccardo - e la vetrina sfondata. Hanno agito velocemente, portando via tutto quello che si sono trovati davanti, senza mettersi a scegliere i pezzi migliori. Ma hanno portato via davvero tanto».
Il vicino che abita al piano di sopra del palazzo che ospita Fotonova non ha sentito alcun rumore, nonostante i vetri per terra, sul marciapiede. «Era incredulo anche lui - spiega il titolare - perché ha un cane che dorme proprio nella stanza qui sopra e che non si è svegliato. È un furto identico, nelle modalità, a quello successo a Follonica, al Fotoamatore».
Nella città del golfo, i ladri erano entrati in azione alle 4,19. A Grosseto alle 4,30. Là erano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza. In via Mameli invece, telecamere non ce ne sono. O almeno, non sono installate nel negozio. L’idea quindi, è che ci sia una banda specializzata in furti di attrezzature fotografiche che quasi certamente sa bene come e dove piazzare la merce rubata.
Dopo il sopralluogo dei carabinieri, tutta la famiglia di Riccardo si è messa al lavoro per cercare di capire esattamente cosa fosse sparito dal negozio. I ladri, quando sono entrati in azione, hanno scaraventato per terra diverse ottiche e diverse macchine fotografiche rompendole. «Qui non era mai successo nulla - dice ancora Riccardo - Ora mi auguro che le aziende con le quali lavoro mi vengano incontro. Rialzarsi non sarà facile, ma ce la metteremo tutta». —
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