Il presidio
Ex colonia marina, le proposte dei candidati al turno di ballottaggio
follonica. La ex colonia Marina di Follonica è una costruzione oggi molto compromessa e da tempo l’edificio è diventato argomento di dibattito. La zona circostante la colonia è stata interdetta al passaggio proprio per il rischio crolli e sotto alle passerelle in legno si è anche formata una discarica.
Le ipotesi sul futuro dell’edificio di proprietà comunale sono tante e se il centrodestra spinge per la vendita il centrosinistra non ritiene che quella sia una strada percorribile: «Quella è una proprietà pubblica e così deve rimanere – afferma il candidato Andrea Benini – tramite gli uffici regionali abbiamo visto che ci sono risorse per realizzare un nuovo piano di innovazione urbana (Piu), attraverso uno dei programmi del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Con queste risorse potremmo riqualificare la nostra Colonia e poi sulla destinazione della struttura si dovrà ragionare con attenzione senza restringere il campo».
La vendita del bene pubblico è invece un’ipotesi valida per il centrodestra guidato da Massimo di Giacinto: «Si può mantenere la proprietà pubblica e affidare l’immobile in concessione pluriennale a privati per l’impiego che assicuri la miglior ricaduta sull’economia cittadina (turistico-residenziale o sanitaria-assistenziale), senza escludere la vendita», aveva detto a maggio Di Giacinto. Nei mesi la posizione del centrodestra si è però sempre più spostata verso la vendita dell’immobile: «Vendiamola prima che collassi – ha recentemente affermato In Movimento per Follonica – Il tempo stringe, e la colonia ormai è in uno stato di totale abbandono. Un livello di degrado e di rischio per l’incolumità delle persone dovuto a possibili crolli non più sostenibili». Una posizione che è stata condivisa dallo stesso Di Giacinto, oggi sostenuto anche dalla lista di Francesco De Luca. Insomma se per il centrosinistra la proprietà pubblica è da salvaguardare per il centrodestra la vendita è l’ipotesi da preferire. — G.S.
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