Il Tirreno

Grosseto

l’evento nella cittÀ del golfo 

L’abbraccio di Follonica a Vanessa «Parenti e amici seduti nelle ultime file»

Michele Nannini
L’abbraccio di Follonica a Vanessa «Parenti e amici seduti nelle ultime file»

L’attrice ha incontrato il pubblico prima del debutto sul palco della Leopolda: tanta l’emozione di recitare nella sua città

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L’amore di Follonica per Vanessa Incontrada non sembra avere limiti. Anche ieri la città del golfo ha mostrato tutto il suo affetto, ricambiato, per l’attrice che in serata è stata protagonista al teatro fonderia Leopolda della prima nazionale dello spettacolo “Scusa sono in riunione... ti posso richiamare? ” in replica sold out anche stasera.

Prima del debutto l’attrice con i compagni di palco e con il regista ed autore Gabriele Pignotta ha incontrato nella sala Leopoldina il pubblico follonichese, una chiacchierata che ha di fatto introdotto lo spettacolo, una commedia geniale sui quarantenni di oggi. «Ho un rapporto molto particolare con Follonica – spiega Pignotta – in questa città ho fatto la mia prima regia a 24 anni, per due anni di fila abbiamo fatto spettacoli in teatro, poi si è ripresentata questa occasione di tornare e Follonica diventa ancora una volta una parte importante del mio cammino artistico».

Nell’incontro è venuto fuori ancora una volta il profondo legame che unisce Vanessa alla sua città, ribadito con forza anche davanti al pubblico che ha gremito il salone. «Fare questo lavoro è emozionante ma farlo a Follonica mi rende ancora più emotiva – ha spiegato l’attrice durante la chiacchierata moderata da Benedetta Rustici – a casa è tutto molto amplificato, qui la gente mi conosce e mi ha visto crescere, l’emozione quando si sale sul palco c’è sempre ma farlo sul teatro della tua città è ancora più coinvolgente. Infatti non ho voluto parenti ed amici in prima fila, li ho mandati tutti dietro perché poi magari se incontro i loro sguardi li saluto o mi distraggo... Qua ci sono tante persone che conosco da tempo e con cui sono cresciuta, in teatro non hai schermi, non è come la televisione: se sei sul palco e ti dimentichi qualcosa poi sono problemi».

E che Vanessa sia particolarmente emozionata quando recita nella sua città lo conferma anche Fabio Avaro, uno degli attori che la affianca sul palco della commedia di Pignotta. «Sono incantato da questa donna che fa il 50% di share in televisione, che viene seguita da dodici milioni di spettatori ma che poco fa mi ha detto che se la stava facendo sotto al pensiero di salire su un palco a Follonica».

L’attrice del golfo ha anche spiegato il particolare rapporto che c’è con la compagnia attuale. «Il teatro va fatto con chi ti trovi bene, con le persone verso le quali hai fiducia, in questo contesto sto bene e mi sento protetta anche grazie al produttore che ci segue giornalmente e ci supporta. Questo è un lavoro che si fa con passione e amore; e l’importanza dell’amore l’ha ricordata anche Roberto Benigni dal palco di Sanremo nel suo monologo: è ciò che muove le persone, quando c’è amore nelle cose tutto diventa più solido».

La chiacchierata ha poi toccato anche l’argomento social network con i quali Vanessa ha per scelta un rapporto molto limitato. «Hanno una forza enorme, qualsiasi cosa esce poi viene presa e girata a piacimento, è un mezzo che mette tutto in piazza ma dietro ci sono le persone, si possono dare dolori molto grandi e bisogna stare molto attenti». Alla fine dell’incontro per Vanessa solo abbracci, baci, selfie e la sensazione di essere in mezzo agli amici di sempre, a quelle persone che l’hanno vista crescere e diventare una delle attrici più apprezzate e di successo ma che quando la vedono in giro per Follonica la considerano come una di loro. E proprio questa è la magia di un legame forte, profondo, unico. —

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