Il Tirreno

Grosseto

La filiera dei grani antichi racconta passato e futuro della città del Balestro

La filiera dei grani antichi racconta passato e futuro della città del Balestro

Massa Marittima punta sul suo distretto per farsi conoscere Gli sbandieratori accoglieranno i tanti visitatori previsti 

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA

È il grano l’oggetto simbolo scelto dalla città Massa Marittima per partecipare all’edizione 2020 di “Un’altra estate”. Il Comune ha voluto portare un argomento caro all’iniziativa organizzata dal quotidiano il Tirreno e dalla Regione Toscana e realizzata col supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct, per valorizzare le località turistiche della costa.

Quest’anno il titolo scelto è “Incontriamoci nei borghi, alla scoperta della Toscana slow” e Massa Marittima è una delle nove tappe in programma: il 9 luglio saranno tante le attività tra visite guidate, degustazioni, un mercato di prodotti tipici, l’esibizione degli sbandieratori della società dei Terzieri e la visita nei cunicoli sotto alla città insieme agli speleologi. Ieri a Firenze è stato presentato l’evento nel palazzo della Regione Toscana e il sindaco Marcello Giuntini ha presentato l’oggetto simbolo scelto dal suo Comune, il grano, appunto. «Il grano – ha detto Giuntini – rappresenta il passato e il presene del nostro Comune. I grani antichi rappresentano il presente perché sono la scommessa che tanti agricoltori del territorio hanno voluto fare, il passato è invece rappresentato dai magazzini del grano».

Nel palazzo dell’Abbondanza di Massa Marittima in passato veniva depositato del grano proprio nel luogo in cui oggi si trova la sala polivalente. La filiera dei grani antichi ha avuto grande fortuna negli ultimi anni a Massa Marittima dove è nato il progetto Drago (Distretto Rurale Agricolo Gastronomico Organizzato). Si tratta di un progetto nato ormai quattro anni fa e che col tempo è cresciuto molto. Drago raccoglie moltissimi imprenditori, tra produttori e trasformatori, che hanno aderito alla filiera che può contare su circa 200 ettari di superficie dedicata al grano Senatore Cappelli e più di 200 quintali di prodotto raccolto. Drago – ovvero distretto rurale agricolo gastronomico organizzato – vanta una nascita dal basso: sono stati gli stessi agricoltori, guidati dal capofila Alessio Guazzini, ad organizzare una rete di produttori. Ma nel Comune di Massa Marittima, oltre alla filiera del Drago, esistono anche altre realtà che si dedicano alla coltivazione e alla trasformazione dei grani antichi e scegliere il grano come simbolo della città è quindi una scelta fatta per scommettere anche sul futuro dell’economia locale.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web