Italia
Stop insetticidi Un corso insegna come proteggere gli ulivi in modo bio
arcidosso. Da un’agricoltura di sussistenza a una di eccellenza. Il Biodistretto del Monte Amiata, guidato dall’agronomo Mario Apicella, che abita a Monticello Amiata, lancia l’idea di produrre olio senza usare insetticidi sintetici e invita a frequentare un apposito corso gratuito ad Arcidosso, proposto dalla Agenzia di Formazione Heimat.
Sostenuto da uno specifico finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana, che avrà come tema l’olivicoltura biologica avanzata, il corso inizia il 15 febbraio ed è tenuto dal professor Giuseppe Altieri con uno stage conclusivo in una azienda olivicola locale.
L’iniziativa arriva dopo un’annata da dimenticare con la stragrande maggioranza di piccoli produttori che non ha raccolto olive, dato che la mosca olearia ha distrutto tutto. Si sono salvate solo le aziende che hanno usato il trattamento disinfestante in anticipo.
È proprio per cercare di dare una mano a chi non usa insetticidi e per convincere a non farlo chi li usa, che Apicella e i suoi spingono a frequentare il corso che insegnerà l’uso di azioni bio per ottenere risultati apprezzabili.
«Le soluzioni per affrontare il primo anno senza l’insetticida sintetico più utilizzato dagli olivicoltori ci sono tutte – attacca Apicella – e non vengono solo dal mondo del biologico. Un olio extravergine di oliva senza tracce di pesticidi ha il vantaggio di non essere soltanto nutriente, ma anche curativo grazie alle sue molteplici qualità nutraceutiche».
Apicella contesta l’uso di insetticidi perché, dice, «non ha senso inquinare e distruggere importanti antagonisti degli insetti parassiti indebolendo le resistenze naturali delle piante». E porta come esempio di buone pratiche sia l’uso dell’antagonista della cimice asiatica, sia, soprattutto, il Torymus che ha contrastato egregiamente il Cinipide dei castagni.
«E sembra certo che anche con la temibile mosca olearia possa essere fatta una battaglia solo biologica trattando la mosca con particolari tecniche di monitoraggio, adeguate tecniche di coltivazione e uso di sostanze alternative. Tutto questo a patto che gli attacchi della mosca siano contenibili».
Apicella ricorda che in un recente convegno a Donoratico il Cnr-Istituto per la BioEconomia, ha mostrato che, dice Apicella, «fare a meno delle sostanze tossiche è possibile e vantaggioso, sopratutto se il monitoraggio (obbligatorio per legge) segnala percentuali di attacchi contenibili». Anche per motivi economici è conveniente produrre olio biologico per poterlo commerciare nei mercati del Nord Europa dove l’olio biologico si paga anche il triplo.
Prenotazioni per il corso: 338 1786591, biodistrettoamiata@gmail.com. — F.B.
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