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Pedone morì dopo l’incidente Automobilista prosciolto

P.S.
Pedone morì dopo l’incidente Automobilista prosciolto

Paolucci, ex assessore, era accusato di omicidio colposo per l’investimento avvenuto in via Lombardia la mattina del 6 novembre 2015

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grosseto. Assolto perché il fatto non costituisce reato Massimiliano Paolucci, 49 anni, conosciuto in città anche per essere stato consigliere e assessore comunale, processato per un incidente stradale rivelatosi poi mortale.

Era il 6 novembre 2015, al mattino. Paolucci era alla guida di una Ford C-Max e stava percorrendo via Lombardia verso via Senese. Secondo l’imputazione, avrebbe tenuto una velocità comunque eccessiva in quella circostanza, anche se inferiore ai 50 km/h, perché la luce del sole frontale gli avrebbe impedito la velocità e avrebbe quindi richiesto di procedere a passo d’uomo; Paolucci non avrebbe dato la precedenza a Lorenzo Burroni, 77 anni, che stava attraversando la strada al di fuori dalle strisce pedonali, e lo aveva investito; l’anziano era stato ricoverato all’ospedale Misericordia dove era poi deceduto un mese dopo, il 7 dicembre, a causa delle gravi lesioni riportate alla testa.

Ieri pomeriggio, davanti al giudice Marco Bilisari, l’ultimo atto del procedimento, che ha visto anche la nomina di un perito, l’ingegner Domenico Trovato, incaricato di risolvere il quesito su dinamica, condotte e responsabilità e per comprendere quale ruolo avesse avuto in questo contesto l’anziano investito.

A conclusione dell’istruttoria, la viceprocuratrice onoraria Fidelia Dompetrini aveva chiesto la condanna di Paolucci per l’investimento mortale, sostenendo in pratica che per le particolari condizioni di quel momento, con il sole in posizione frontale rispetto al conducente, quest’ultimo avrebbe dovuto tenere una condotta ancora più prudente di quella osservata e cioè praticamente fermarsi per osservare meglio l’eventuale presenza di pedoni. Il tutto anche sulla base delle testimonianze del personale della polizia municipale intervenuta per i rilievi. E aveva sollecitato la condanna a un anno. Il difensore di Paolucci, l’avvocato Francesco Giorgi, aveva insistito sulla correttezza del comportamento del suo assistito in quel frangente, in particolare sulla velocità, e sui movimenti fatti dall’uomo che stava attraversando la strada. —

P.S.

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